Carlos Sainz è volato in Turchia consapevole di dover partire dal fondo, ma questo non significa approcciare il fine settimana con scarse motivazioni. Come ha spiegato lo spagnolo, scattare dall'ultima fila sarà il banco di prova migliore per la nuova Pu della Ferrari, che ha cominciato in maniera molto incoraggiante il fine settimana di Istanbul.

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Tanto lavoro all'anteriore

Al termine delle libere 2 Sainz ha spiegato di essersi concentrato prevalentemente sul passo gara, cosa ovvia dal suo punto di vista: "In sostanza ho fatto solo un paio di giri con poco carburante giusto per provare la macchina in quella condizione ed avere un riferimento, ma per il 99% della sessione ho girato a serbatoi pieni cercando di capire le gomme e provando assetti diversi per aiutare il team e me stesso per tentare di comprendere i problemi che abbiamo alle anteriori. E' una pista che incide molto sull'anteriore, parecchio direi, in particolare in curva 8 ed in quelle curve che portano ad un grande sottosterzo. Dobbiamo fare delle prove per risolvere i problemi che abbiamo normalmente".

Entusiasmo e frustazione

Vedere Leclerc secondo e così competitivo sul passo da un lato dà motivazione, dall'altro frustrazione proprio perché all'apparenza questa sembra essere una buona pista per cogliere un bel risultato: "Entusiasta? Direi qualcosa meno. Charles ha girato di più con basso carico e vedere che può lottare per il podio mi dà fiducia di poter lottare anche io domenica, anche se io sarà costretto a rimontare, ed è questo che mi manda un po' giù di morale, perché avrei potuto essere lì con lui a lottare per posizioni migliori dato il passo della macchina".