Primo in mattinata e primo al pomeriggio Lewis Hamilton, che ha cominciato ottimamente il fine settimana del GP di Turchia. L'inglese si è preso la scena nel venerdì di Istanbul, ma anche la Ferrari è riuscita a mettersi in mostra con l'ottima prestazione di Leclerc, 2° davanti a Bottas.

Così nelle FP1

La classifica

Come in mattinata il miglior tempo è andato a Lewis Hamilton, che ha fermato il cronometro sull'1'23"804, facendo meglio di Charles Leclerc per 166 millesimi. L'inglese ed il monegasco sono stati gli unici a scendere sotto il muro dell'1'24", dal momento che il terzo classificato, Bottas, ha rimediato quattro decimi. Dietro al finlandese si sono piazzate le Red Bull, tutt'altro che irresistibili in questo venerdì sul giro secco: Perez ha chiuso 4° a 0"569, mentre Verstappen ha concluso in quinta posizione con un ritardo di 0"635. Posteriore instabile nelle curve veloci e forte sottosterzo in quelle lente, queste le lamentele di Max lungo tutta la sessione, evidenziando qualche problema di adattamento da parte della RB16B al tracciato turco. Dietro a Max si sono classificati Norris, Alonso, Ocon, Gasly e Giovinazzi, con Antonio bravissimo a chiudere nella top ten.

Gestione dell'anteriore non facile

Sopra l'Istanbul Park per le seconde libere sono arrivate le nuvole ed un forte vento, condizioni che hanno abbassato la temperatura dell'asfalto. Questo ha dato ai piloti qualche difficoltà in più nella messa in temperatura delle gomme anteriori, a cominciare da Hamilton, che ad inizio turno era tutt'altro che soddisfatto della precisione del suo avantreno. Questa difficoltà di mandare le anteriori nella finestra giusta ha portato svariati piloti a migliorare il proprio crono sul giro secco al secondo tentativo. Anche la Red Bull, solitamente molto precisa in inserimento, ha avuto come detto qualche difficoltà in questo senso, e nella parte finale della simulaziona di passo gara Verstappen ha lamentato delle vibrazioni, in particolare all'anteriore destra. Il vento è risultato molto fastidioso perché incostante, provocando comportamenti imprevedibili in curva sulle vetture. Le difficoltà maggiori sono state in curva 8 e verso curva 12.

Lavoro differenziato in casa Ferrari

Il Cavallino è sceso in pista con un assetto aerodinamico differenziato tra le due vetture. Leclerc aveva montata sulla sua vettura un'ala posteriore a cucchiaio mentre Sainz ne aveva una tradizionale, e diverso era anche il main plane. Scelta logica quella di differenziare, perché da una parte si è cercato di raccogliere più dati possibili dal momento che il meteo promette di essere ballerino, con l'arrivo della pioggia possibile tra sabato e domenica ma non ancora certo; dall'altra perché questa pista consente di intraprendere varie strade per arrivare alla prestazione, alternando curve ad alta velocità a lunghi tratti da fare in pieno. Complessivamente la SF21 è andata bene nel venerdì di Istanbul, con tempi interessanti sia a serbatoio vuoto che sul passo gara.

I tempi