Binotto e un Messico inferiore alle attese: "Non ci ho preso, però gara utile"

Binotto e un Messico inferiore alle attese: "Non ci ho preso, però gara utile"© Ferrari

L'utilità è nell'aver scavalcato in modo chiaro la McLaren nel mondiale Costruttori, adesso saranno 4 gare nelle quali il piazzamento si giocherà sulla prestazione pura. Alphatauri più competitiva in Messico, sarà un outsider anche a Interlagos?

Fabiano Polimeni

8 novembre

Il sorpasso è l'unico elemento positivo del GP del Messico corso dalle due Ferrari. Non quello in pista su un Pierre Gasly solidissimo e in grado di arginare senza difficoltà Leclerc e Sainz, piuttosto il sorpasso nel mondiale Costruttori, aver agguantato il terzo posto ai danni di una McLaren in difficoltà con la penalizzazione per cambio power unit e l'errore al via di Ricciardo. 

Non si sono concretizzate le previsioni di Mattia Binotto, subito dopo Austin, paradossalmente una gara in cui la SF21 ha prodotto un rendimento molto superiore alle attese. A Città del Messico si arriva al doppiaggio di Sainz e a conti fatti anche di Leclerc, giunto a 1'21" da Verstappen. 

Avvicendamento pianificato

Nel finale, il tentativo di scambiare le posizioni per provare a passare l'AlphaTauri si è risolto nel nulla di fatto. Uno scenario discusso e deciso a tavolino: "Sulle dure Charles ha avuto graining sull'anteriore sinistra, poi si è ripulito. Avevamo deciso a tavolino, al mattino, condiviso, che uno dei due piloti si sarebbe fermato presto, l'altro andava lungo per avere un vantaggio di gomma fresca. Si era deciso che se uno rimontava lo si lasciava passare per vedere se riusciva a passare Gasly, così è  stato, i due l'hanno accettato e condiviso senza molte discussioni", spiega Mattia Binotto.

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Previsioni non confermate

Il dato positivo della trasferta in Messico è l'aver portato il parziale a proprio vantaggio, nel mondiale Costruttori.

"E' da giudicare una gara utile per il campionato, guadagniamo 17 punti su McLaren. L'obiettivo è il terzo posto nel Costruttori, finalmente l'abbiamo agguantato e sono 3 gare che siamo sempre davanti a McLaren anche come prestatazioni: questo fa ben sperare anche in vista del Brasile", commenta Mattia Binotto nel dopogara. 

"Sul Messico, avevo detto che sarebbe stata una pista sulla quale saremmo andati meglio, non è stato il caso. Abbiamo provato ad agguantare Gasly in tutti i modi ma non ci siamo riusciti. Come risultato di squadra è utile, la squadra ha lavorato bene, penso ai pit stop oggi, finalmente, penso alla strategia di fermare Charles per primo, abbastanza presto, obbligando Gasly a fermarsi presto anche lui e lasciando Carlos fuori. La squadra ha lavorato bene, i piloti sono stati molto collaborativi".

AlphaTauri rivale anche a San Paolo?

A essere mancata è stata la prestazione pura, per correre da primi dietro Red Bull e Mercedes, dove AlphaTauri ha sfruttato la specificità del circuito presentandosi da terza forza. In Brasile, verosimilmente, Gasly potrà ambire ancora alle zone alte. 

Una Interlagos già simulata, ovviamente, in Ferrari, vista la sequenza di gare iniziata con il Messico, domenica prossima al passaggio di San Paolo e, tra due, con la prima in Qatar. Cosa attendersi dalla Ferrari brasiliana? "Non ci ho preso per il Messico, dico che non andremo bene, chissà mai che non sia il contrario.

Dal punto di vista vettura, avere solo una settimana per prepararsi, vuol dire spesso anticipare i tempi, preparare le simulazioni in largo anticipo rispetto alla gara perché in 3 giorni non si fa. L'abbiamo già preparato il Brasile nelle settimane scorse. Bene che la F1, elogio a loro, per aver organizzato un campionato su 22 gare, elogio anche a tutte le squadre per alimentarlo, essendo sempre pronti e preparati", prosegue il team principal, a Maranello nel week end messicano.

Macchina e pit stop i fattori da migliorare

Un Gran Premio corso senza intoppi al cambio gomme, dopo quanto avvenuto a Austin, una gara affrontata con attenzione al via ma dalla quale si riparte con la consapevolezza del grande lavoro che resta da fare per chiudere il distacco dai primi.

Sulla primissima fase di gara, Binotto analizza: "In partenza, oggi le macchine a sinistra in griglia avevano un vantaggio di aderenza e sono partite meglio. I nostri due piloti sono partiti bene, sono stati attenti. Carlos, nelle partenze e al primo giro - anche a Austin - sta migliorando, è sempre stato forte e ci sta arrivando anche con noi, prendendo fiducia col mezzo, sistema di partenza.

Sul 2022 non dobbiamo migliorare tanto con i piloti, nei pit dobbiamo essere più consistenti, ci saranno gomme più grandi da 18" e più pesanti, non sarà banale. Come squadra in generale, che sia lo spirito, la collaborazione, la capacità di gestire le gomme, abbiamo fatto dei passi importanti quest'anno. 

Su quel fronte, sul non mi sento pronto nel 2022: dobbiamo avere una vettura che sia veloce alla distanza. Una cosa su cui dobbiamo migliorare è la vettura stessa. Ci stiamo impegnando, la squadra sta lavorando bene, siamo convinti che stiamo facendo una buona vettura ma in F1 è tutto relativo, bisogna vedere dove saranno gli altri".

Classifica mondiale Costruttori

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