Vasseur: "Non è colpa di Giovinazzi la mancata conferma"

Vasseur: "Non è colpa di Giovinazzi la mancata conferma"© Getty Images

Il team principal Alfa Romeo spiega le ragioni alla base della scelta di Guanyu Zhou, esamina la crescita di Giovinazzi nelle tre stagioni in squadra. L'uscita di scena non è legata a fattori sportivi

F.P.

16 novembre

Logiche non solo sportive stanno alla base della scelta di Zhou da parte di Alfa Romeo. Perché il cinese per il sedile che è di Antonio Giovinazzi e non altri? Negli ultimi mesi si è a lungo descritto il quadro legato alla sponsorizzazione solida, tra i 20 e 30 milioni di euro, i rumours meglio informati, che il pilota porterà alle casse Sauber Motorsport. C'è poi un'ottica più ampia, sulla platea di tifosi cinesi, tifosi e consumatori, aspetto che in prospettiva Alfa Romeo non è esattamente trascurabile.

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Quando le trattative tra il team e il giovane pilota cinese sembravano essere in una fase di stallo è stato per il dettaglio legato alla durata del contratto, che Vasseur avrebbe voluto di un solo anno, pluriennale Zhou. L'idea del team principal: garantirsi libertà di azione per introdurre Pourchaire in Formula 1. 

Non solo prestazioni in pista

"Zhou sta correndo una stagione competitiva in Formula 2 finora e ha la possibilità di vincere in titolo. Averlo è anche una grande occasione per noi come squadra, per la compagnia, per gli sponsor, per la Formula 1 in generale, di aprire a un mercato completamente nuovo come la Cina", spiega Vasseur ad Auto Motor und Sport.

"Di ogni pilota vanno esaminate le condizioni relative. Nel caso di Piastri, ad esempio, ha un contratto con Alpine e avremmo potuto averlo probabilmente per un solo anno. Volevo avere mani libere sulle mie opzioni future". 

Giovinazzi crescita costante 

Per un Zhou che arriva, un Giovinazzi che lascerà il Circus ad Abu Dhabi, dove chiuderà un'esperienza di 3 stagioni improntata al continuo miglioramento. Il pilota che resta senza volante non è certo per demeriti sportivi o prestazioni insufficienti che viene appiedato.

"Antonio ha corso tre anni in F1, è stata una lunga collaborazione e, dal mio punto di vista, positiva. Ora dobbiamo iniziare un nuovo percorso, con un nuovo regolamento. Questo è entrato nella nostra decisione e abbiamo scelto di puntare su Zhou. 

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Antonio ha avuto un ottimo miglioramento nelle ultime stagioni, dobbiamo ricordare che quando è entrato nel team, tre anni fa, avveniva dopo due stagioni senza gareggiare", ricorda Vasseur, ai microfoni Sky.

"L'inizio della collaborazione è stato un po' difficile, però l'abbiamo tenuto in squadra in queste stagioni e alla fine il suo livello di prestazioni è stato buono. Sicuramente la scelta è legata a combinazione di fattori, non ha solo a che vedere con Antonio, non è colpa sicuramente sua. A volte potevamo aspettarci qualcosa di meglio, vale per tutti, per il team, per i piloti e chiunque altro. È andata così".


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