Red Bull si interroga verso il Qatar, Verstappen non si sbilancia

Red Bull si interroga verso il Qatar, Verstappen non si sbilancia© Getty Images

All'interno del team si guarda alla superiorità mostrata da Mercedes, con Hamilton, in Brasile: il motore nuovo a scritto equilibri diversissimi rispetto al Messico. In vista del GP del Qatar Verstappen è sereno: "Persi solo pochi punti in Brasile, va comunque bene"

Fabiano Polimeni

17 novembre

Verso Losail, GP del Qatar (qui gli orari del week end), carichi di sospetti e con il timore che quanto visto in Brasile, da parte di Hamilton e dal motore nuovo montato sulla W12, rischi di essere un colpo decisivo alle sorti del mondiale. In Red Bull si affronta il week end di Losail con un bottino di punti ancora lì, sono 14 quelli di Max Verstappen nel mondiale Piloti. Ma c’è anche la spada di Damocle di un riesame chiesto da Mercedes sulla decisione del “non luogo a procedere” decisa in gara a Interlagos. Stavolta, le evidenze nuove, sostanziali, non disponibili al tempo della decisione, sono presenti e la vicenda potrebbe avere una diversa coda rispetto a episodi simili raccontati quest’anno e in passato. 

Hamilton inarrestabile

Fa paura la prestazione espressa sul dritto da Hamilton, con una power unit nuova nel motore termico, che in Brasile ha mostrato tutta la propria superiorità. Gli oltre 1.000 metri di rettilineo presenti in Qatar potrebbero essere una carta ancora favorevole a Mercedes. Di certo, a sentire Helmut Marko, si lavora per chiedere eventuali chiarimenti alla Federazione: “Non ho mai visto un motore così da Mercedes. Non riuscivamo a tenere Hamilton in rettilineo, pur utilizzando lui un’ala carica quanto a Monaco. Solo Hamilton ha avuto questa velocità.

Principalmente stiamo fronteggiando due aspetti che potremmo anche sottoporre alla FIA per un chiarimento (motore e variazione d’assetto al posteriore; ndr). Tuttavia, ci sarà una protesta solo quando avremo le prove che qualcosa, sulla macchina di Hamilton, non è conforme alle regole”, spiega a F1-insider.

Valutazioni che fanno eco a quelle di Christian Horner, a quantificare il vantaggio sul quale ha potuto contare Hamilton in Brasile: “Se qualsiasi altro pilota dev’essere a 4 decimi per trovarsi in una condizione di poter sorpassare, i piloti Mercedes erano 9 decimi dietro di noi e sono riusciti a provare manovre di sorpasso in frenata, a fine rettilineo. Hanno un’arma molto potente e sono in arrivo delle piste molto veloci”. 

Serenità Verstappen

Improvvisamente, quello che dopo Città del Messico sembrava essere un quadro estremamente favorevole a Verstappen e Red Bull, con la manifestazione di forza di Interlagos, l’equilibrio si è spostato a favore di Hamilton. “E’ difficile dire al momento circa le aspettative, vedremo una volta che saremo in pista. Ho guidato un po’ al simulatore, per capire la pista e le curve, ma sarà bene verificare la pista dal vivo. Le sessioni di libere saranno ovviamente importantissime per tutti, in modo da abituarsi e capire la direzione da prendere sull’assetto”, commenta Verstappen. 

Quello in Brasile è stato un week end difficile, siamo stati un po’ lontani dalla velocità Mercedes in generale, tuttavia, abbiamo perso solo un paio di punti, non è andata troppo male. E’ chiaro che mi piacerebbe vincere sempre ma abbiamo battagliato e andare a casa con un secondo posto va bene. Restano tre gare, tutto starà nella capacità di spingere al massimo e fare tutto quel che potremo come squadra per massimizzare le prestazioni in pista”. 

Prestazioni che Sergio Perez si attende diverse rispetto al Brasile, “il Qatar penso sarà una pista molto diversa da San Paolo e le cose cambieranno. Speriamo di poter essere molto più forti lì nell’arco di tutto il week end, è una pista molto veloce e dall’elevato carico". 

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