Wolff ridimensiona il fattore power unit: "Avremo un calo"

Wolff ridimensiona il fattore power unit: "Avremo un calo"© S.Etherington/Mercedes F1

Il quinto motore termico usato da Hamilton in Brasile consentirà di affrontare quattro GP con un extra di potenza da mappature più aggressive sulla componente termica, dovendo durare per meno km. Toto Wolff tuttavia immagina un calo fisiologico della prestazione

Redazione

17 novembre

I timori di Helmut Marko da un lato, la cautela di Toto Wolff dall'altro. La forza manifestata da Mercedes in Brasile, con una power unit fresca nella componente termica, può diventare il dettaglio decisivo del finale di stagione.

"Se va come in Brasile, con il motore razzo che abbiamo visto, escludiamo le speranze di titolo", ha commentato Marko tra Brasile e il GP del Qatar (qui trovi gli orari del week end) che si avvicina. 

Losail, Jeddah, Abu Dhabi, tre tappe a loro modo inedite, perché anche il finale di Yas Marina si correrà su una configurazione di pista sostanzialmente modificata. È il trittico arabo che da mesi, Red Bull, indica favorevole a Mercedes. 

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Cavalli persi per strada

Chi ridimensiona i benefici di un motore termico nuovo è Toto Wolff: "Con qualsiasi motore c'è un calo della prestazione. Questo vuol dire che pur continuando con questo motore fino al termine della stagione, sicuramente perderemo della prestazione". Considerazione logica ma dal fisiologico calo di prestazione non è immune Red Bull, la cui quarta unità montata sulla monoposto di Verstappen avrà più chilometri del quinto motore termico di Hamilton, se Max arriverà ad Abu Dhabi senza ulteriori sostituzioni. 

"Assolutamente porteremo a termine il campionato con questo motore, abbiamo ancora interrogativi legati all'affidabilità ma speriamo di ottenere le risposte giuste e andare alla fine", dice ancora Wolff.

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Una sostituzione strategica

Che dall'ultimo motore termico in Mercedes abbiano spremuto cavalli extra è pressoché certo. Adottare una mappatura della parte termica più spinta, con un orizzonte di soli quattro gran premi, quattro FP3 e qualifiche, quindi dal chilometraggio ridotto può fare una  differenza sostanziale. E che questa sia stata la direzione imboccata lo confermano indirettamente le parole di Andrew Shovlin, riportate da motorsport.com: la sostituzione decisa in Brasile sulla macchina di Hamilton non è stata dettata da motivi di ordine tecnico. Piuttosto, una scelta strategica per alimentare il parco di unità termiche utilizzabili a rotazione tra Interlagos e Abu Dhabi. 

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