Verstappen: "E' semplice, non complichiamo le cose: so come andare forte"

Verstappen: "E' semplice, non complichiamo le cose: so come andare forte"© Getty Images

La "facilità" di analisi di Max, alla vigilia del GP dell'Arabia Saudita è disarmante. La pressione è un elemento lontano, nelle parole dell'olandese, che ridimensiona enormemente l'elemento esperienza nella lotta per il titolo

Fabiano Polimeni

2 dicembre

Sapete che c'è? A parlarne, continuate voi. Più o meno, in estrema sintesi, è il Max-pensiero su una sfida iridata che appassiona ma che per l'olandese è altro che non parole da attesa da colmare. Attesa per l'ultimo colpo dei due rimanenti. Attesa di un GP dell'Arabia Saudita inedito (qui gli orari del fine settimana), tutto da scoprire, a partire dai valori in campo. 

"So che tutti qua fanno queste domande, ma appena lascio il ring delle interviste torno a non pensarci, evitando di avere in testa cose non necessarie. Semplicemente mi godo la corsa. 

Non dobbiamo complicare troppo le cose, voglio dire... so come andare veloce e la squadra sa come preparare al meglio la macchina. Sono le uniche cose che puoi controllare, il resto no". Chiarissimo Max. Semplicemente, per dirla con le sue parole, da venerdì dovrà trovare le condizioni ottimali per esprimersi con la RB16, su un circuito teoricamente favorevole a Mercedes per potenza della power unit da mettere sul piatto.

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Ricorrere a un nuovo motore Honda non è tra le opzioni del week end, assicura Helmut Marko. Chissà ad Abu Dhabi. Certo è che l'ultima gara con un motore nuovo, vorrebbe dire giocarsi tutto quanto a disposizione dal reparto tecnico Honda in 300 km.

Astuzie e titolo in anticipo

La matematica, intanto, assegna già chance di vittoria del titolo a Jeddah, con un possibile, sebbene improbabile, incrocio di risultati. Accettare la sfida ruota a ruota in pista, sapendo che Hamilton non può assolutamente concedersi una battuta d'arresto, esula dai pensieri di Max: "Non penso a questo, mi concentro sull'ottenere le migliori prestazioni da me e dalla macchina, poi vedremo dove finiremo.

Siamo molto motivati e una pista come questa crea opportunità nuove e diverse per tutti, non solo per noi. Speriamo che sia un fine settimana entusiasmante. È chiaro che mi auguro saremo competitivi ma è presto per dirlo".

Esperienza non fa rima con differenza

A distanza risponde alle considerazioni di Lewis, più sereno che mai, nonostante in palio ci sia comunque tantissimo. Un ottavo titolo vorrebbe dire diventare il più vincente della storia, contando i campionati del mondo.  Una serenità che gli deriva dall'esperienza nella lotta iridata. "Penso che sia naturale essere meglio preparati quando si è in questa fase della carriera rispetto a quanto non lo fossi al tuo primo o secondo, a quando Lewis correva per il suo primo titolo.

È una progressione naturale ed è normalissimo", dice Verstappen. "Anch'io mi sento molto meglio preparato e con maggiore esperienza rispetto a quando arrivai per la prima volta in Formula 1. Non credo che questo faccia una grande differenza, perché altrimenti si sarebbe già rivelato nel corso della stagione".

Il 2021 ha regalato un confronto generazionale, tra grandissimi oltreché un confronto in sé, dopo anni di monologo.

"Lottare contro Lewis, in generale, è stato positivo per la Formula 1. È la sfida di un giovane pilota contro un campione del mondo consolidato, un pluricampione del mondo, penso sia entusiasmante. Per me, alla fine, non importa gareggiare contro qualcuno che abbia la mia età o contro un iridato, sai che entrambi sono grandi piloti".

Grandezza esula dalla "fortuna"

C'è il rispetto di fondo, fuori dalle lotte in pista, anche dure com'è giusto che sia, tra Lewis e Max. Un rispetto che traspare anche nelle considerazioni di Verstappen sul "peso" dei titoli conquistati da Hamilton.

"Certi piloti possono avere avuto un po' di fortuna in più, in generale, nell'essere per periodi più lunghi della carriera su buone macchine, però questo non toglie nulla al loro essere grandi. Finora è stata una stagione davvero bella.

Lo scorso anno è stato piuttosto noioso per me, ero sempre terzo anche se mi fossi fermato una volta in più. Non è accaduto molto e non è come vorresti gareggiare, però a volte capita se c'è una squadra che domina.

Per questo credo abbiamo fatto bene in questo campionato, essere nella lotta per il titolo nel finale di stagione è un risultato impressionante da parte  nostra. Ovviamente proverò ancora a godermi le ultime due gare, non importa dove finiremo, penso abbiamo disputato un'ottima stagione come squadra".

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