GP Miami, il circuito è come una mini-Baku

GP Miami, il circuito è come una mini-Baku© Pirelli

Una lunga curva a impegnare le gomme, la chicane-tagliola nel secondo settore e le molte opportunità di sorpasso. Magnussen indica i punti chiave del circuito di Miami

06.05.2022 ( Aggiornata il 06.05.2022 12:45 )

Miami un po' come una simil-Jeddah, a guardare la tracciatura del circuito. Così si è presentata in queste giornate di vigilia. In realtà, si avvicina maggiormente a Baku, a sentire le voci dei piloti.

Attenzione al finale del secondo settore, a curva 14 e 15, secondo chi ha disegnato la configurazione. Piuttosto, occhi puntati sulle sfide della lunghissima piega a sinistra che è curva 7. Parola di Kevin Magnussen. Il tratto è divenuto celebre sin dalla presentazione della tracciatura per l'installazione della finta baia con tanto di yacht attraccati.

Curva 7 fondamentale per non subire il sorpasso

"Frenare in curva 7 è strano e dopo c'è un lunghissimo rettilineo. Si dovrà trovare la giusta traiettoria e non sarà semplice. Sembra essere una pista interessante", commenta Magnussen a RaceFans. Un punto destinato anche a impegnare le gomme, specialmente l'anteriore destra.

"Ci sono parecchie sfide e alcune curve uniche. C'è una chicane lentissima con la parte centrale che è cieca: devi cambiare direzione molto rapidamente per preparare l'ingresso su curva 16", dice del punto posto prima del dritto di ritorno, verso curva 17 e una lampante opportunità di sorpasso.

I sorpassi non saranno un problema

"E' un circuito come una Baku in miniatura, ci sono rettilinei molto lunghi e un paio di curve molto lente, alcune  poi veloci. Non sarà assolutamente difficile sorpassare se hai un vantaggio di velocità. Baku è sempre stata una gara interessante da seguire e speriamo questa sia simile", prosegue il danese di Haas, a ricordare come bastino un paio di giri dal vivo per imparare il circuito.


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