GP Miami: grande vittoria per Verstappen, battute le Ferrari di Leclerc e Sainz

GP Miami: grande vittoria per Verstappen, battute le Ferrari di Leclerc e Sainz

In Florida grande corsa dell'olandese, che al via passa Sainz, poi supera Leclerc nelle prime fasi per non farsi più riprendere, neanche dopo la safety car che aveva permesso a Charles di riavvicinarsi

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Un GP di Miami grandioso per Max Verstappen, autore di una gara perfetta con cui è riuscito a piegare la resistenza delle due Ferrari di Leclerc e Sainz, passate nelle prime fasi. Inutili i tentativi del monegasco nel finale. Dietro ai due piloti del Cavallino Perez.

Max attacca e passa

In griglia di partenza si schierano solamente in 18, dal momento che entrambe le Aston Martin sono costrette a partire dalla pit-lane. Gomma dura per le due AMR22, insieme a Russell, Latifi ed Ocon.

Al via bene Leclerc che tiene la testa della corsa, gran sorpasso invece di Verstappen all'esterno di Sainz in curva 1 con l'olandese che si prende la seconda posizione. Bravo Alonso al via, con lo spagnolo che passa 7°, ma anche fortunato nel toccare Hamilton senza conseguenza, facendo perdere alcune posizioni a Lewis. Brutta partenza anche per Russell, che penalizzato dalla gomma dura si ritrova addirittura 15°. Hamilton si prende la settima posizione ai danni di Alonso nel corso del 3° giro, sfruttando una leggera sbavatura del pilota dell'Alpine. Alla sesta tornata, invece, Hamilton passa anche Gasly, tornando in sesta posizione, quella di partenza. Negli stessi istanti si registra il primo ritirato di giornata, Zhou, chiamato ai box dal team.

Verstappen va in testa

La Ferrari con Leclerc inizia ad accusare problemi di gomme molto presto, intorno all'ottavo giro, ed in pochissimo Verstappen riesce a portarsi sotto il secondo di distacco, utile per ricorrere al Drs. La fatica di Charles è lampante ed infatti la Red Bull passa nei rettilineo principale tra fine dell'8° giro e l'inizio del 9°, con un sorpasso senza possibilità di replica da parte dell'olandese. In questa fase Leclerc è il pilota più in difficoltà nella gestione tra i primi quattro, rallentato dal graining, ed in generale la Red Bull si comporta un po' meglio con la gomma media di partenza. 

Brivido per Perez

Nel corso del 20° dei 57 giri in programma, quando Perez si trova ormai negli scarichi di Sainz, il messicano accusa un calo di potenza che gli fa perdere circa 6", facendo temere per il suo ritiro; grazie ad un reset guidato dal muretto Sergio vede tornare la potenza e riprendere la corsa, dando però modo a Sainz di respirare, con lo spagnolo che porta il suo vantaggio sul numero 11 a 7"9. Il respiro di sollievo in casa Red Bull comunque non è totale, perché Perez non trova più il ritmo di prima, continuando a perdere terreno dalla Ferrari dello spagnolo e finendo sopra gli 8" di distacco.

Sosta lunga per Sainz

Con un divario tra Leclerc e Verstappen salito ormai a 4"5, la Ferrari chiama ai box Charles per mettere gomma dura al termine del 24° giro. La Red Bull reagisce due passaggi più tardi, con Max che tiene saldamente la posizione, lasciando momentaneamente a Sainz il comando del GP, il quale si ferma al giro successivo, imitato da Perez: sosta lunga per lo spagnolo (5"4, problemi all'anteriore destra), cosa che consente a Perez (fermata di 3"1) di recuperare qualcosa. A prima tornata di pit-stop avvenuta, Verstappen si trova dunque al comando con circa 7"5 di vantaggio su Leclerc (undercut non riuscito alla Ferrari, con Charles che ha fatto fatica a mandare subito in temperatura la mescola dura nel giro d'uscita, con del tempo perso probabilmente anche per evitare di sforzare troppo una gomma ancora fredda, con Sainz attardato di 18" e Perez di ben 23".

Botto Norris!

La corsa dopo la sosta diventa un lungo confronto a distanza tra Verstappen e Leclerc a suon di giri veloci, con botta e risposta continua tra i due. La gara però cambia faccia nel corso del 41° giro, quando dopo un lungo (ed un precedente contatto con Alonso, con sanzione di 5" per lo spagnolo) Gasly tocca Norris, che stava provando a passarlo: l'inglese ha la peggio, gli esplode la posteriore destra e si ferma in mezzo alla pista, tra curva 8 e 9. Virtual safety car che poi diventa safety car, favorendo la sosta di chi non si era ancora fermato (Russell, fortunato in questo frangente e sveglio nel non fermarsi prima) e di chi aveva margine (Perez, che mette gomme media nuova), mentre la Ferrari, non avendo un set nuovo di medie a disposizione, sceglie di proseguire così come Verstappen, che non avrebbe avuto il margine per fermarsi e restare davanti a Leclerc. Dopo le soste in regime di neutralizzazione la classifica dice Verstappen, Leclerc, Sainz, Perez, Bottas, Hamilton, Russell, Alonso, Schumacher, Ocon, Albon, Stroll, Magnussen, Vettel, Ricciardo, Latifi e Tsunoda, con Gasly che si ritira.

Si riparte per un finale intenso

La safety car torna ai box al termine del 46° giro, dunque con ancora 11 tornate ancora da completare: buono lo strappo di Verstappen alla ripartenza, con Perez che prova subito l'attacco a Sainz, ma senza passare. Duelli intensi entrambi quelli tra Verstappen e Leclerc per la prima posizione e quello tra Sainz e Perez per la terza, il tutto mentre dietro lottano per il 5° posto Bottas, Hamilton e Russell: al giro 50 lungo del finlandese che permette alle W13 di sfilare, mentre al passaggio successivo Russell porta a casa il sorpasso su Hamilton. Lewis non ci sta e poco più avanti ripasso, ma alla fine è George ad avere la meglio.

Un attacco deciso di Perez avviene all'inizio del 52° giro, con una staccata durissima del messicano alla quale però risponde alla grande Sainz, bravo a tornare davanti incrociando la traiettoria. E' una fase caldissima di duelli, compreso quello tutto tedesco tra Vettel e Schumacher: gran colpo tra i due, che rovinano una corsa bellissima per entrambi e che li avrebbe visti tutti e due a punti.

Davanti invece non succede più niente, con Max Verstappen che vola verso la terza vittoria stagionale davanti alle due Ferrari di Leclerc e Sainz, con Perez 4° davanti alle due Mercedes. Quindi Bottas, Ocon, Alonso (in realtà Nando era arrivato davanti al compagno di squadra, ma finisce dietro per i 5" di penalità rimediati nel contatto con Gasly) ed Albon, bravissimo ad approfittare di un finale caotico.

L'ordine d'arrivo


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