Se in Austria c'era l'incognita del nuovo asfalto del Red Bull Ring, a Silverstone, prossima tappa del mondiale, nel secondo appuntamento in sequenza ravvicinata della stagione, piloti e team troveranno uno dei templi della velocità immutati. Si sa cosa attendersi dall'asfalto abrasivo del circuito nel Northamptonshire, ovvero, elevati carichi sulle coperture, sottoposte a uno stress massimo, tra i più alti dell'intero campionato. Concorrono a riversare energia sulle gomme sia l'elevato carico aerodinamico adottato sulle monoposto che la configurazione del tracciato, dai continui cambi di direzione ad alta velocità.

Il segmento nel quale conta la trazione si racchiude in poche curve, la quattro, poi la storica Luffield e la Club per riportarsi sul traguardo. L'impegno è costante e si sviluppa sia in senso longitudinale che trasversale, su curvoni come la Copse, rapidi transitori nel complesso Maggotts, Becketts e Chapel, continuando con la Stowe. E' pista vera, ideale per quelle monoposto al vertice dell'efficienza aerodinamica e telaistica, dotate di motore per allungare sull'Hangar Straight.

Pirelli ha selezionato le gomme morbide, medie e dure per l'appuntamento, come in Spagna. In gara sarà obbligatorio portare almeno un treno di medie e uno di dure, per una corsa attesa da due soste ai box, come minimo: «Con la maggior parte dei team che ha scelto in prevalenza la mescola più morbida disponibile – un trend che abbiamo visto tutto l’anno – è chiaro che l’intenzione di molti piloti è adottare una strategia piuttosto aggressiva che, su una pista come Silverstone, potrebbe portare a più pit-stop. Come accaduto lo scorso anno, anche il meteo è una variabile tipicamente inglese, per cui è probabile aspettarci una gara imprevedibile che resta, con Monza, uno dei veri test per velocità e difficoltà», l'analisi di Paul Hembery.

Tra i top team è la Ferrari a poter contare su 8 treni di morbide, rispetto ai 7 di Mercedes, Williams e Red Bull. Solo 3 set di medie per Vettel e Raikkonen, contro i 5 dei due Mercedes, di Massa e Bottas. Avranno due treni di dure i ferraristi, medesima selezione per i Red Bull. Questo lo scenario della vigilia. Un quadro che dovrà tenere conto delle condizioni meteo, ad oggi previste con un'elevata variabilità e tre giorni di gara con le nuvole a regalare incertezza. 

Hamilton lo scorso anno vinse con due fermate ai box. In lotta con le sorprendenti Williams a inizio gara, si fermò al giro 19 per passare dalle medie alle dure, poi al giro 43 fu costretto a montare le intermedie per l'arrivo della pioggia, che permise a Vettel di recuperare posizioni e un gradino sul podio grazie al tempismo perfetto per la sosta. Quest'anno, con la disponibilità del compound morbido si prevede un degrado e consumo delle coperture elevato, da quanto riusciranno a resistere nella prima fase di gara si deciderà gran parte della strategia. Valutazioni da rileggere con i dati delle libere del venerdì. 

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Successivamente al week end di gara i team resteranno a Silverstone per la seconda sessione di test infra-campionato. Martedì e mercoledì scenderanno in pista titolari e rookie; ci sarà anche una Mercedes W05, affidata a Pascal Wehrlein, per proseguire lo sviluppo delle gomme Pirelli 2017. Saranno adottate ancora le misure di pneumatici 2016, sulle quali sperimentare mescole, costruzioni e quanto sarà utile a Pirelli per definire la gamma di coperture 2017. La prima apparizione delle nuove gomme, con le misure definitive, è attesa invece nel mese di agosto e sarà con ogni probabilità una Ferrari SF15-T modificata a portare al debutto a Fiorano le gomme larghe. 

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