Ferrari, rivoluzione in atto alla vigilia del GP di Abu Dhabi. Luis Camilleri ha rassegnato le dimissioni, con effetto immediato, dal ruolo di Amministratore delegato e membro del Consiglio di Amministrazione, carica che passa, ad interim, a  John Elkann.

Il manager maltese, 65 anni, era entrato a far parte del CDA Ferrari nel 2015, per poi diventarne l’ad nel 2018 succedendo a Sergio Marchionne, deceduto il 25 luglio dello stesso anno.

Decisione improvvisa, un autentico fulmine a ciel sereno, ma che non riguarda solo la Ferrari. Camilleri, infatti, non lascia solo Maranello, ma si dimette anche dalla carica di presidente del Cda di Philip Morris International, gruppo in cui ha passato larga parte della sua vita professionale.

"La Ferrari ha fatto parte della mia vita e servirla come amministratore delegato è stato un grande privilegio", ha dichiarato Camilleri. "La mia ammirazione per gli straordinari uomini e donne di Maranello, per la passione e la dedizione che mettono in tutto ciò che fanno è illimitata. Sono orgoglioso dei numerosi risultati raggiunti dalla società dal 2018 e so che gli anni migliori della Ferrari devono ancora venire”

Come detto, il suo posto verrà preso, momentaneamente, da John Elkann che, nel salutare Camilleri, ha dichiarato: “Vorrei esprimere i nostri più sinceri ringraziamenti a Louis per la sua incondizionata dedizione nel ruolo di nostro Amministratore Delegato dal 2018 e di membro del Consiglio di Amministrazione dal 2015. La sua passione per Ferrari è sconfinata e sotto la sua guida la Società si è ulteriormente affermata come una delle più grandi società al mondo, capitalizzando il suo patrimonio davvero unico e la sua continua ricerca dell'eccellenza. Auguriamo a lui e alla sua famiglia un lungo e felice periodo di pensionamento".