Lotus Type 66, sapore di CanAm

Lotus Type 66, sapore di CanAm

La Casa britannica lancia un nuovo prototipo ispirato a un progetto di Colin Chapman risalente agli anni '60: gli 830 cv del V8 si legano a uno stile che omaggia la storia delle corse

Daniele Drago/Edipress

21 agosto

Lo spirito della CanAm rivive a decenni di distanza grazie a Lotus, che ha presentato la nuova Type 66, arma da pista in vendita in soli 10 esemplari, ognuno al costo di oltre 1 milione di euro.

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Che cos'è la CanAm

Per chi non lo sapesse, o per i più giovani: la CanAm, abbreviazione di Canadian-American Challenge Cup, fu una competizione dedicata alle vetture sport (i prototipi odierni) che si svolse in Nord America dal 1966 al 1987, con una pausa di due anni nel 1975 e '76. Vi hanno corso i più importanti piloti dell'epoca, anche perché si trattava di una serie in cui veniva lasciata grande libertà ai progettisti per quanto riguardava aerodinamica e motori. Le auto erano leggerissime e potentissime, i Costruttori utilizzavano la CanAm per testare le nuove tecnologie, regalando spettacolo nei circuiti statunitensi e canadesi. I costi furono però talmente elevati che le stesse Case furono costrette, a fine anni '80, a chiudere la competizione.

Lotus Type 66: passato e presente si uniscono

La nuova Type 66 parte da un progetto mai terminato da parte di Colin Chapman, che alla fine degli anni '60 voleva costruire una macchina che avrebbe dovuto partecipare alla competizione nel 1970. La vettura, sostanzialmente, vanta sicurezza e prestazioni moderne mantenendo l'aspetto delle vetture dell'epoca.
Lotus ha impiegato più di 1.000 ore di lavoro con la fluidodinamica computazionale per garantire che la visione di Chapman si traducesse in prestazioni ottimali. Il risultato è un'auto in grado di generare una deportanza superiore a 800 kg a 241 km/h. Inoltre, grazie alla configurazione dell'abitacolo, la resistenza aerodinamica è stata ridotta e l'aria viene incanalata sotto l'ala.

La velocità massima non è stata rivelata ma sarà sicuramente elevata, dal momento che l'auto è alimentata da un V8 da 830 cv a 8.800 giri/min e 746 Nm di coppia a 7.400 giri/min. Il tutto, abbinato a un cambio sequenziale. La livrea è rossa, bianca e oro, in omaggio alle monoposto F.1 della Lotus dei primi anni '70.

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