Da Montecarlo (Principato di Monaco): Roberto Chinchero Ha terminato la sua striscia di sei pole position consecutive, ma Stoffel Vandoorne non sta lasciando nulla per strada nei successi nella “Feature Race”, nome che identifica la gara principale del weekend Gp2. Dopo le vittorie in Bahrain e Barcellona, il pilota del team ART Grand Prix è riuscito ad imporsi anche a Montecarlo, al termine di una gara in cui oltre al talento del belga della McLaren è stato determinante il lavoro fatto ai box dalla squadra di Frederic Vasseur e Nicolas Todt. Sulla gara ha avuto un impatto importante la strategia sul fronte degli pneumatici, che ha premiato i piloti che hanno preso il via con mescole soft. Marciello, autore di un’ottima partenza dalla seconda posizione che lo ha portato al comando della corsa, ha invece montato le supersoft, e dopo il pit-stop avvenuto al giro numero 7, il pilota del team Trident è sfilato dietro Arthur Pic (il francese ha effettuato il suo “pit” al giro numero 9). Sulla carta Marciello avrebbe potuto ancora puntare al podio, ma i piloti che dovevano ancora procedere al loro pit-stop sono stati avvantaggiati dall’ingresso in pista della “Virtual Safety Car”. E proprio in pit-lane è avvenuto il momento chiave della gara. Il poleman Alexander Rossi, che al via era stato sfilato da Marciello, è stato richiamato ai box quando al giro 19 la direzione-gara ha attivato il regime di “Virtual Safety Car” a causa di un contatto tra Mitch Evans e Nick Yelloly. Rossi è entrato in corsia box con in scia Stoffel Vandoorne, ma i meccanici della ART sono riusciti a completare le operazioni impiegando un secondo e mezzo in meno rispetto ai colleghi della Racing Engineering, e Vandoorne è riuscito a sfilare di un soffio davanti all’avversario statunitense. Fine dei giochi, almeno per la prima posizione. Qualche istante dopo, sempre in pit-lane, Julian Leal dopo la sosta è ripartito finendo addosso all’incolpevole Sergey Sirotkin, danneggiando una sospensione del pilota della Rapax. Il pilota del team Carlin, terzo sotto la bandiera a scacchi, è stato retrocesso di 10 secondi (penalità decisa dai commissari sportivi dopo aver visionato l’accaduto) lasciando l’ultimo gradino del podio a Sergio Canamasas. Lo spagnolo del team MP Motorsport ha comunque onorato la coppa del terzo posto con un bel sorpasso ad danni di Pic alla St.Devote, la manovra migliore migliore vista nei 40 giri di gara. Pic quarto, è stato il primo dei piloti partiti con mescole supersoft, ma è comunque stato più performance di Marciello, che non è riuscito ad andare oltre l’ottava posizione. Non è stata solo la strategia a funzionare nel caso del pilota della Ferrari Driver Academy, perché anche il passo di gara dopo il cambio degli pneumatici non è stato all’altezza del francese del team Campos. Per Marciello è arrivato però il piazzamento che gli consentirà di scattare dalla pole position nella gara in programma domani, davanti a Richie Stanaway e Leal. Sarà una chance, ma la delusione per la giornata di oggi non sarà messa in archivio tanto facilmente.