Qualifiche 1

da Le Mans (Francia): Cesare Maria Mannucci Ed è subito record! Basta un solo giro cronometrato a Neel Jani e alla sua Porsche 919 per stabilire il nuovo primato del circuito di Le Mans in 3’16”887, migliorando di quasi 1”7 il precedente record che apparteneva alla Peugeot 908 di Sarrazin e che risaliva al 2008. Dopo due ore di prove libere disturbate dalla pioggia, la prima sessione di qualifiche, sulla durata di 2 ore, ha messo in evidenza la superiorità cronometrica della Porsche, che ha realizzato i primi 3 tempi nella classe Lmp1. Dopo la vettura di Jani-Lieb-Dumas, segue l’altra Porsche di Bernhard-Webber-Hartley, con il pilota tedesco autore di 3’17”767, anche lui ampiamente sotto il precedente record della pista. Segue la terza Porsche che con Tandy ha ottenuto il tempo di 3’19”297. La migliore delle Audi segue al quarto posto con Loic Duval che ha ottenuto un tempo comunque quasi 3 secondi più lento della Porsche di Jani. perdono invece tempo sia Rast che Treluyer autori di due testacoda a Mulsanne. Treluyer in seguito finisce anche nelle vie di fuga alla seconda chicane. Disastrosa la prima sessione di qualifica per la Nissan. Il più veloce risulta Jann Mardenborough, con il tempo di 3’38”468, quasi 22” più lento della Porsche in pole e persino più lento della Oreca Lmp2 di Lapierre, che con il tempo di 3’38”032, si conferma il più veloce di classe. Nella GTE-Pro, in pole provvisoria l’Aston Martin di Stanaway con il tempo di 3’54”928, che precede la Ferrari del sempre velocissimo Gimmi Bruni, autore di 3’55”306. Piccoli problemi ai freni per la Ferrari durante le prove libere, poi risolti con la sostituzione delle pastiglie. Problemi invece per la seconda vettura ufficiale, con James Calado al quale i Commissari hanno cancellato tutti i tempi perchè andava ripetutamente oltre la linea bianca di demarcazione della curva Tertre Rouge. Negli ultimi giri Rigon ha ottenuto il tempo di 3’57”216, quando però la pista era piuttosto sporca. Nella classe GTE-Am, ancora in pole l’Aston Martin di Pedro Lamy con il tempo di 3’55”102. Giovedì altre due sessioni di prove cronometrate, dalle 19 alle 21 e dalla 22 alle 24. Se non pioverà, come invece è previsto, la pole dovrebbe essere assegnata con un tempo forse inferiore al muro di 3’16”. QP1

Prove libere: Porsche già davanti

Porsche17LeMansGià su tempi record fin dalle prove libere a Le Mans con le Porsche 919 Hybrid in cima a tutti. Nonostante un paio di forti spruzzate di pioggia che hanno rallentato le prime libere della 24H di Le Mans e una bandiera rossa per un incidente che ha interrotto le 4 ore di prove per circa mezz’ora, i piloti dei Prototipi P1 sono stati subito velocissimi. Come si prevedeva fin dalla prima sessione hanno cominciato a crollare i record. Già nelle libere si è già scesi sotto la pole 2013 che era di 3’21”789 (Toyota di Nakajima): la Porsche n.17 - quella rossa - con Brendon Hartley alla guida ha stabilito il miglior tempo in 3’21”362, a 243,7 km/h di media. Ma ancora più veloce era andata l’altra Porsche, quella di Dumas, che negli ultimi minuti aveva fissato il crono su un incredibile 3’21”164, tempo che però gli è stato cancellato per aver tagliato decisamente l’ultima chicane, quella prima del traguardo: Dumas si era trovato davanti una Ferrari GT a centro curva e per evitare collisioni aveva raddrizzato la curva. Dumas-Jani-Lieb comunque non sono lontani, perché il loro secondo miglior tempo dopo quello annullato è di 3’22”059, che li piazza in terza posizione dietro l’Audi R18 n.8, di Di Grassi. A seguire la terza Porsche quella degli esordienti con Nico Hulkenberg già cpaace d girare su 3’22”819 ma con Earl Bamber che ha compiuto in dritto alla prima chicane del rettifilo delle Hunaudiéres per fortuna senza toccare le barriere. Solo 5° i vincitori 2014 (Treluyer-Lotterer-Fassler) in 3’23”051 che precedono il nostro Bonanomi, con l’Audi R18 in 3’23”480. In questa battaglia Porsche-Audi che si sono alternate in cima alla classifica e alla fine delle libere sono tutte comprese entro due secondi, mancano le Toyota TS040 apparse in difficoltà e nettamente ultime dei Prototipi ibridi (Nissan non fanno testo). Nakajima-Davidson-Buemi sono 7° in 3’24”763, a 3,5 secondi dal miglior tempo e l’altra Toyota, quella di Wurz-Sarrazin-Conway ha fatto 3’25”537: per capirsi, è più vicina alla Rebellion priva di ibrido di Heidfeld che alla Porsche di testa. Indietro come si temeva le Nissan GTR-LM a trazione anteriore che però hanno progredito benino: dagli oltre 3’50” dei test sono scese fino a 3’40”, ma pur sempre lontane 18” dai primi e pure dietro una P2: la più veloce, la Oreca-Nissan di Lapierre che ha fatto 3’39”897, 2” più velcoe del debuttante (a Le Mans) Vanthoor. In classe GT indietro le Ferrari AF Corse: Bruni-Fisichella-Vilander sono solo 10° di classe, in 4’00”082 preceduti anche dall’altra Ferrari di Rigon-Calado-Beretta, settimi in 3’59”653. Nelle GT la lotta è serratissima e per ora vede davanti le Aston Martin n.99 di Rees-Stanaway-McDowell in 3’55”895 davanti alla Corvette di Millner in 3’57”539. la prima Porsche 911 è la n.92 di Pilet ed è quarta (3’58”469).

I tempi dei primi nelle libere.

tempi libere LM Audi8LeMans