Il team Dragonspeed ha dominato a Spa-Francorchamps la penultima tappa dell’European Le Mans Series. La compagine statunitense ha avuto come grande protagonista Nicolas Lapierre che, dopo aver dominato libere e qualifica, ha allungato nella fase iniziale prima di tornare a bordo dell’Oreca 05 “a stelle e strisce” nell’ultima ora. Proprio di Lapierre è stato anche il sorpasso decisivo, effettuato nei confronti di un Laurens Vanthoor in debito di carburante. Il belga, rimasto anche senza radio, si è trovato in difficoltà nella gestione, risparmiando benzina prima e rientrando per uno “splash” poi. Comunque, è stata positiva la giornata del team WRT alla prima apparizione coi prototipi dopo un incidente che nelle libere aveva danneggiato motore Judd e telaio Ligier.

Col terzo posto, il Thiriet by TDS ha consolidato la leadership in campionato con Pierre Thiriet e Mathias Beche, spalleggiati per l’occasione dal nipponico Ryo Hirakawa. Beche è stato grande protagonista, resistendo nel finale anche agli attacchi di un combattivo Andrea Pizzitola, per l’Algarve Pro Racing. Il francese è anche finito in testacoda dopo un tentativo di sorpasso al connazionale, facendo terminare la corsa in Full Course Yellow.

Alla fine, quarti si sono piazzati Rojas/Canal/Berthon mentre il trio secondo in campionato, Dolan-Van Der Garde-Tincknell, è incappato in un paio di errori: il primo del patron Simon Dolan, il secondo, molto inusuale, del giovane inglese. Da segnalare che a condizionare la classifica sono state anche le safety-car, una delle quali lunghissima e dovuta alla sostituzione di un guard-rail dopo l’uscita dell’Oreca di Gary Findlay.

In LMP3 gara dominata dal trio Trouillet-Petit-Guibbert con la Ligier del team Graff, nonostante una penalità per il motore acceso durante il rifornimento. A fare la differenza è stato anche il secondo posto di Mike Guasch, Alex Brundle e Christian England, che ha regalato a loro e al team United Autosport il titolo di categoria con una gara di anticipo. 

Vicinissimo al titolo ance Andrea Bertolini, protagonista col team JMW nella LMGTE accanto a Rory Butcher e Robert Smith. Addirittura, grazie alla lunga safety-car di metà gara, oltre ad un passo velocissimo, Bertolini è arrivato ad occupare perfino il terzo posto della classe… LMP3, rendendo irraggiungibile Butcher nello stint finale. Ottimo nella classe riservata alle Gran Turismo pure Matteo Cairoli, secondo e colonna portante dell’equipaggio Proton che comprendeva anche Christian Ried e Gianluca Roda.

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Spa:

1. Hedman/Lapierre/Hanley (Oreca 05-Nissan) 96 giri in 4h01’13”639, alla media di 167,2 km/h; 2. Vanthoor/Stevens/Vanthoor (Ligier JSP2-Judd) a 2'20”556; 3. Thiriet/Beche/Hirakawa (Oreca 05-Nissan) a 3'00”523; 4. Rojas/Canal/Berthon (Ligier JSP2-Nissan) a 3'46”865; 5. Dolan/Van Der Garde/Tincknell (Gibson 015S-Nissan) a 5'21”062; 6. Coletti/Petrov/Wirth (BR01-Nissan) – a 1 giro; 7. Barthez/Chatin/Buret (Ligier JSP2-Nissan) a 1 giro; 8. Lafargue/Lafargue/Enjalbert (Ligier JSP2-Judd) a 1 giro; 9. Munemann/Pizzitola/Hirschi (Ligier JSP2-Nissan) a 2 giri; 10. Trouillet/Petit/Guibbert (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 11. Brundle/Guasch/England (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 12. Patterson/Bell/Boyd (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 13. Lahaye/Heriau/Lahaye (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 14. Woodward/Kaiser/Swift (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 15. Smiechowski/Petersen (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 16. Falb/Potolicchio/Rayhall (Ligier JSP3-Nissan) a 4 giri; 17. Dons/McCraig/Wells (Ligier JSP3-Nissan) a 5 giri; 18. Lacorte/Sernagiotto (Ligier JSP3-Nissan) a 5 giri; 19. Pialat/Borga/Clement (Ligier JSP3-Nissan) a 5 giri; 20. Moore/Hanson (Ligier JSP3-Nissan) a 5 giri; 21. Debard/Moineault/Gachet (Ligier JSP3-Nissan) a 5 giri; 22. Smith/Butcher/Bertolini (Ferrari 458) a 5 giri; 23. Roda/Cairoli/Jahn (Porsche 911 a 5 giri; 24. Cameron/Griffin/Scott (Ferrari 458) a 6 giri; 25. Hedlund/Henzler/Seefried (Porsche 911 a 6 giri; 26. Nicolet/Nicolet (Ligier JSP3-Nissan) a 6 giri; 27. Howard/Turner/MacDowall (Aston Martin Vantage) a 7 giri; 28. Perazzini/Cioci/Aguas (Ferrari 458) a 7 giri; 29. Laursen/Mac/Nielsen (Ferrari 458) a 8 giri; 30. Krohn/Jonsson/Pla (Ligier JSP2-Nissan) a 9 giri; 31. Tavares/Maris (Ligier JSP3-Nissan) a 9 giri; 32. Laurent/Ehrlacher/Cougnard (Ligier JSP3-Nissan) a 27 giri; 33. Taittinger/Striebig/Roussel (Morgan-Nissan)  a 51 giri; 34. Findlay/Bonifacio/Doyle (Oreca 03-Nissan) a 60 giri; 35. Hallyday/Lunardi/Droux (Ligier JSP3-Nissan) a 71 giri; 36. Talkanitsa/Talkanitsa/PierGuidi (Ferrari F458 a 77 giri; 37. Marateotto/Maggi/Longin (Ligier JSP3-Nissan) a 79 giri; 38. Polley/O'Hara/Rodkjaer (Ligier JSP3-Nissan) a 90 giri; 39. Pu/De Bruijn/Gommendy (Oreca 05-Nissan) a 96 giri; Giro più veloce: il 58° di Beche in 2’08”796, alla media di 195,8 km/h.

In campionato

1. Beche-Thiriet 91; 2. Van Der Garde-Dolan-Tincknell 78; 3. Wirth-Coletti 69; 4. Hirakawa 65; 5. Leal 61.