Le competizioni domenicali della Race of Champions, quelle in cui i migliori piloti del mondo si sono scontrati nelle sfide fra team, ha visto la vittoria di Sebastian Vettel in… "solitaria". Infatti il ferrarista quattro volte campione del mondo F1 ha corso da solo a difendere i colori del Team Germany a causa della defezione del compagno Pascal Wehrlein dopo l'incidente di ieri (vedi video). Vettel è comunque riuscito a vincere tutte le sfide dirette, compresa ovviamente quella finale contro il Team Usa Nascar composto dai fratelli Kyle e Kurt Busch. 

«La ROC è una gran gara - ha dichiarato al termine Sebastian - e non volevo proprio tornare a casa a mani vuote, dopo che ieri (sabato, ndr) ero stato eliminato quasi subito. Sono partito con il piede sbagliato, ma questo mi ha aiutato a riprendere tutto con più decisione. Oggi volevo almeno stare in pista un po' più a lungo, ho trovato subito il ritmo giusto e mi sono sentito a posto: a differenza di ieri, sono andato bene con tutte le macchine. Alle volte va così: ti alzi bene e tutto funziona, oppure no. Oggi è andata bene, anche se ovviamente sarebbe stato più carino condividere questa vittoria con Pascal»

A classificarsi secondo dopo le varie sfide dirette sul circuito a 8 del Marlins Park di Miami, è stato il Team Usa Nascar: «È stata una giornata fantastica - ha detto poi Kurt Bush - e ci siamo divertiti dall'inizio alla fine. Come rappresentanti Nascar il nostro primo obiettivo era stare davanti ai team di IndyCar e Rally X, per cui man mano vincevamo e proseguivamo andava tutto per il meglio. Quando trovi un buon ritmo, è ciò che conta in gare come la ROC». Kyle ha aggiunto: «Essere in squadra con mio fratello maggiore Kurt e riuscire a battere quasi tutti questi altri piloti che vengono da ogni parte del mondo, e con macchine sempre diverse, è stato parecchio divertente ed eccitante. Ho perso solo da Vettel e da Coulthard, ma credo sia accettabile da due piloti come loro». 

Nelle semifinali, Vettel ha battuto il Team Columbia rappresentato da Gabby Chaves e dal vincitore del sabato, Juan-Pablo Montoya, mentre i Busch se la sono vista proprio con una coppia di "avversari diretti" statunitensi, vale a dire Alexander Rossi e Ryan Hunter-Reay in rappresentanza del Team IndyCar. Decisivo è stato lo spareggio con Rossi vinto da Kurt. 

A seguire si è disputata anche una sfida America vs The World, con sei driver Usa contro altrettanti del resto del pianeta, sempre a scontri diretti. La contesa è stata serrata e dopo due round gli americani conducevano per 7 a 5. Ma alla fine è stata decisiva la sfida "prenditutto" tra i due campioni Rallycross, Scott Speed e Petter Solberg: ha prevalso quest'ultimo, portando così il punteggio a 8 a 7 a favore del "resto del Mondo". «Sentivo molta pressione - ha commentato Solberg - ma quando Scott è venuto a dirmi che mi avrebbe battuto, ho pensato: "Ok, provaci!". Così mi sono concentrato e sono andato a pieno gas, con una guida rallistica che ha funzionato. Venire dalla fredda Norvegia alla calda Miami è stato grande, e guidare in questo stadio da baseball è stato fantastico, con una grande atmosfera». Per questa gara di domenica, sugli spalti del Marlins Park si sono ritrovati infatti 13.500 appassionati.