A Lonato, il bello del kart è nella vittoria di Jeremy Iglesias, campione del mondo KZ, nell’International Super Cup KZ2 vinta da Simone Cunati e nell’Academy Trophy FIA Karting vinto da Ariel Elkin.

Una domenica, purtroppo, destinata a essere ricordata per la follia di Luca Corberi, dopo essere stato protagonista di un episodio di gara – nella finale KZ – con Paolo Ippolito. Corberi out al nono giro dei 25 in programma, contro le barriere – incidente per il quale Ippolito verrà squalificato a fine gara – ed è il momento in cui inizia una reazione inqualificabile.

Sui social diventa virale la scena di Corberi che a bordo pista, a gara in corso, attende il passaggio del gruppo, con la carena anteriore del kart in mano scagliata contro Ippolito, centrata da un altro pilota. 

È la notte della ragione per il 23enne di TonyKart, che continua attraversando la pista e fregandosene delle indicazioni dei commissari di pista. Come se non bastasse, nel dopo gara inizia una rissa scagliandosi contro Ippolito, un parapiglia proseguito con il coinvolgimento anche di altri presenti nella zona box. 

Uno spettacolo vergognoso, sul quale saranno necessarie valutazioni e provvedimenti severi da parte dell’autorità sportiva, perché dalle categorie minori, dal kart alle formule, prima ancora della formazione tecnica del pilota è imprescindibile quella umana verso il rispetto delle regole.

Unanime sui social la condanna da parte di piloti, da Vergne a Button, con l'inglese a commentare: "Luca Corberi ha appena distrutto ogni chance che aveva per una carriera da pilota dopo questo comportamento disgustoso ai campionati mondiali FIA di kart. Suo padre è proprietario del circuito e si vede caricare il ragazzo contro il muro. Squalifica a vita per entrambi questi idioti, per favore".