DTM, Imola scalda i motori per la nuova sfida

DTM, Imola scalda i motori per la nuova sfida

La Formula 1 delle GT3 approda a Imola: Ferrari e Lambo sfidano Audi, Mercedes, Porsche e BMW. Gare Sprint, trenta macchine al via, piloti top. Uno show da non perdere, con il nostro Bortolotti che punta al titolo

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Alessandro Gargantini

18 giugno

Dopo un mese di sosta, è tempo di riaccendere i motori per le GT3 del DTM, che questo fine settimana sarà di scena sulla pista di Imola. Dopo l’esperienza del 2021 a Monza, la serie germanica si sposta in Romagna per andare a scoprire un altro impianto di eccellenza del nostro paese. Da un tracciato di Formula 1 ad un altro, il DTM vive in un perfetto equilibrio tra la sua anima tedesca e la sua vocazione internazionale che ha portato alla decisione di avere la metà delle corse fuori dai confini di casa. La pista che bacia il Santerno ospiterà quest’anno il terzo appuntamento stagionale della categoria dopo l’esordio di Portimao e la tappa al Lausitzring. Il DTM viene considerato la “F1 delle serie GT3”: si disputano gare di un’ora senza rifornimento e cambio pilota. Il risultato finale è strettamente legato alla performance di un solo pilota, che affronta il fine settimana come se corresse in monoposto, con la macchina regolata esclusivamente in base alle sue esigenze.

Ferrari e Lambo contro l’armata tedesca

Le quote tricolore nel DTM sono di eccellenza, al punto che la categoria, per quel che concerne le Case presenti, presenta la storica rivalità motoristica tra Italia e Germania, con Ferrari e Lamborghini impegnate a contrastare le armate di Porsche, BMW, Audi e Mercedes. La Casa del Cavallino ha molti rimpianti per come si è conclusa la passata stagione, con l’AF Corse di Amato Ferrari vincitrice tra i team, ma con Liam Lawson privato del meritato titolo di Meister solo a causa di inaudite scorrettezze da parte di Kelvin van Der Linde e giochi di squadra nella finale di Norimberga, che hanno portato gli organizzatori a intervenire sul regolamento sportivo. La squadra piacentina, sponsorizzata Red Bull, quest’anno rilancia con il brasiliano Braga e il neozelandese Cassidy, sostituito all’esordio stagionale in Algarve da Loeb a causa di una concomitanza con la Formula E. L’esito della corsa conclusiva del Lausitzring è stato particolarmente sfortunato per le due Ferrari 488 in pista: quella di Braga è andata distrutta in un incendio, mentre quella di Cassidy costretta alla resa da una foratura. E’ certamente iniziata meglio la stagione per la Lamborghini, che ha la sua punta di diamante in Mirko Bortolotti. Il pilota trentino ha conquistato due terzi posti a Portimao, dopo aver siglato la pole position, e due sesti posti nel secondo round stagionale. Sul circuito dell’Algarve il driver di Giorgio Sanna ha dovuto rinunciare al successo a causa di un calo di potenza in fase di restart dopo una neutralizzazione che gli è costato la leadership della corsa.

Bortolotti punta al titolo

E non potrebbe esserci luogo migliore della pista romagnola per il pilota italiano per conquistare il suo primo successo nel DTM. Quel che è certo, è che i suoi rivali venderanno cara la pelle, a cominciare dal leader della graduatoria Sheldon van Der Linde, due volte al successo con la BMW M4 al Lausitzring. Per la Casa di Monaco, a Imola scenderà in pista una M4 schierata dalla Ceccato Racing sotto la direzione di Roberto Ravaglia. Il Team Principal mestrino, che è stato campione del DTM e compagno di squadra alla BMW di Berger, con il quale ha disputato anche la 24 ore di Spa del 1985, schiererà l’ex F1 Timo Glock. Al vertice della graduatoria, Sheldon van Der Linde guida con 15 punti di vantaggio nei confronti di Mirko Bortolotti, seguito a tre lunghezze da Auer, il migliore trai piloti della Mercedes. L’alfiere dell’Audi Nico Mueller, quarto, chiude il poker dei piloti al vertice in rappresentanza di altrettanti costruttori. La Ferrari è ottava con Fraga e punta recuperare sulla pista di Casa. Entrambe le corse, previste nella giornata di sabato, sono in programma alle ore 13:30. Spettacolo da non perdere, con trenta macchine in pista e gare sprint tiratissime, soprattutto in diretta dalle tribune dello storico impianto di Imola che sta vivendo una seconda gioventù.


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