Questo fine settimana gli specialisti delle gare di durata si sono ritrovati a Daytona per la Roar Before the Rolex 24, ovvero la sessione di prove in preparazione della classica 24 Ore la cui 51ª edizione si disputerà fra tre settimane.

Con il tempo di stamattina (1'42"058) Michael Valiante ha portato la sua Ford Riley ad essere la più veloce fra le 17 DP (Daytona Prototype) e le oltre 100 vetture che sono scese in pista in questi tre giorni, auto che divide con Chris Cumming, Gustavo Yacaman e Jorge Goncalvez. Fra le veloci Ford, con il tempo ottenuto sabato da Dane Cameron si è inserita la BMW del team Sahlen con l'equipaggio composto anche da Wayne Nonnamaker, Simon Pagenaud e Bruno Junqueira. Terzo tempo assoluto per AJ Allmendinger, sulla Ford che ha condiviso con John Pew, Marcos Ambrose e Justin Wilson dopo che Ozz Negri è stato vittima di un incidente in bicicletta (dal quale spera di guarire in tempo per la gara).
Patrick Long è stato il più veloce fra le GT con la Porsche GT3, mentre la nuova classe GX ha visto svettare Shane Lewis sempre con una Porsche, ma Cayman.

Ricordiamo che, anche se finora non sono riusciti a mettersi in evidenza, diversi italiani partecipano anche in questa occasione. Oltre agli "specialisti Usa" Max Angelelli e Max Papis, sono iscritti alla gara in GT anche Edo Mortara con l'Audi R8, come pure l'equipaggio composto da Alessandro Balzan, Marco Frezza e Alessandro Pier Guidi (su Ferrari 458). Della partita anche Ivan Bellarosa con una Riley DP del team Starworks.

L'appuntamento in pista ha inoltre dato l'occasione all'organizzazione della Grand-Am, per bocca di Richard Buck, di presentare i piani per il 2014-2015 che prevedono l'unificazione della quasi totalità delle categorie con quelle della ALMS (l'organizzazione che include Le Mans) qui rappresentata assieme alla IMSA da Scot Elkins. In pratica, con l'eccezione giusto delle LMP1, le altre categorie verranno unificate adottando formule di equivalenza e balance of performance. Così ad esempio la DP della Grand-Am e la LMP2 della ALMS confluirebbero in un'unica classe il cui nome è ancora da definire, ma che dovrebbe includere anche vetture come la DeltaWing della Nissan. Lo stesso per le rispettive GTS e GTC. Ma anche qualora le categorie non venissero "fuse" fra loro, saranno comunque ammesse alle gare a partire dalla 24 Ore di Daytona del 2014. 

«I reparti competizione delle nostre organizzazioni stanno già lavorando diligentemente sul bilanciamento delle prestazioni delle classi prototipo e sulle specifiche da adottare per le altre categorie - hanno puntualizzato Buck ed Elkins - secondo un approccio che vuole ottenere il meglio dai due mondi, seguendo una tendenza che già vedeva un certo avvicinamento. E questo annuncio è solo il primo passo vrso il consolidamento di questa nuova struttura di categorie. Stiamo comunque valutando attentamente anche i suggerimenti dei team, dei piloti e di tutti gli addetti ai lavori coinvolti, perché il nostro obbiettivo è semplice, per quanto complesso: fare in modo che tutto funzioni bene già all'inizio. Fra le priorità anche quella di permettere a più concorrenti possibili di continuare a correre con l'attuale materiale. E vogliamo ringraziare anche l'Automobile Club de l'Ouest (l'organizzatore della gara di Le Mans, ndr) per i suoi consigli che ci permetteranno di fare in modo che i nostri team mantengano la possibilità di andare a correre alla loro 24 Ore».

m.v.