Con una parte finale di gara aggressiva e concreta, Dale Earnhardt Jr. ha conquistato la propria seconda affermazione alla 500 Miglia di Daytona. Nella tappa d’apertura della NASCAR Sprint Cup 2014, il figlio del grande Dale Sr. ha comandato una larga parte degli ultimi 50 giri, tenendosi fuori dai guai  causati da numerosi incidenti multipli. Decisivo è stato, come sempre sul superspeedway della Florida, l’ultimo re-start, avvenuto quando mancavano tre tornate alla conclusione. Earnhardt ha azzeccato la ripartenza anche grazie all’aiuto del compagno Jeff Gordon, che si trovava alle sue spalle. A quel punto, è riuscito ad allungare, approfittando delle difficoltà di Brad Keselowski nel trovare qualcuno che lo spingesse verso la vittoria. Il campione 2012, che si era riportato davanti con una perfetta serie di sorpassi, ha chiuso terzo, beffato anche da Denny Hamlin. Proprio quest’ultimo ha realizzato una missione impossibile. Rimasto senza radio per un guasto all’impianto elettrico, ha fatto a meno sia del proprio team sia dello spotter, riuscendo a condurre un ultimo assalto che per poco non è andato in porto. Jeff Gordon, quarto, e Jimmie Johnson, quinto, hanno completato la gran serata del team Hendrick. La corsa, ripresa dopo sei ore di stop per un violento temporale con tanto di allarmi-tornado, è stata relativamente tranquilla fino al passaggio numero 146, prima che si scatenasse il finimondo a più riprese. Il primo “big one” ha visto Kevin Harvick far finire in testacoda Aric Almirola, il quale ha centrato tra gli altri Danica Patrick. Austin Dillon ha poi mandato per prati prima Kyle Larson, danneggiando tra gli altri Ryan Newman e Brian Vickers, poi lo stesso Newman, in un crash che ha tolto di mezzo molte vetture di team minori. Infine, oltre al botto solitario di Trevor Bayne che ha dato il la al successo di Earnhadt, è arrivato proprio sul rettilineo finale uno schianto che ha messo fuori dei protagonisti come Kyle Busch (riuscito a tagliare il traguardo in retromarcia), Carl Edwards e Kevin Harvick. Mentre Matt Kenseth, a sua volta tra i favoriti, ha pagato difficoltà di assetto con il calare dell’oscurità terminando settimo, il polesitter Dillon è miracolosamente risultato ottavo nonostante le varie disavventure incontrate. Top-10 anche per Greg Biffle e Casey Mears, outsider con la Chevy del Germain Racing.   Daytona (USA) - Nascar Sprint Cup Series 1. Earnhardt (Chevrolet) - Hendrick - 200 giri; 2. Hamlin (Toyota) - Gibbs - 200; 3. Keselowski (Ford) - Penske - 200; 4. Gordon (Toyota) - Hendrick - 200; 5. Johnson (Chevrolet) - Hendrick - 200; 6. Kenesth (Toyota) - Gibbs - 200; 7. Stenhouse (Ford) - Roush - 200; 8. Biffle (Ford) - Roush - 200; 9. Dillon (Chevrolet) - Childress - 200; 10. Mears (Chevrolet) - Germain - 200; 11. Logano (Ford) - Penske - 200; 12. Cassill (Chevrolet) - Hillman - 200; 13. Harvick (Chevrolet) - Stewart-Haas - 200; 14. McMurray (Chevrolet) - Ganassi - 200; 15. Labonte (Chevrolet) - Phoenix - 200; 16. Sorenson (Chevrolet) - Baldwin - 200; 17. Edwards (Ford) - Roush - 200; 18. Ambrose (Ford) - Petty - 200; 19. Busch (Toyota) - Gibbs - 200; 20. Labonte (Ford) - FAS - 200; 21. Busch (Chevrolet) - Stewart-Haas - 199; 22. Newman (Chevrolet) - Childress - 198; 23. Bowman (Toyota) - BK - 196; 24. Wise (Ford) - Parsons - 196; 25. Scott (Chevrolet) - Childress - 195; 26. Allmendinger (Chevrolet) - JTG - 194; 27. Allgaier (Chevrolet) - Phoenix - 193; 28. Whitt (Toyota) - Swan - 193; 29. Kligerman (Toyota) - BK - 193; 30. Vickers (Toyota) - Waltrip - 192; 31. Kahne (Chevrolet) - Hendrick - 192; 32. Menard (Chevrolet) - Childress - 184; 33. Bayne (Ford) - Wood - 183; 34. Ragan (Ford) - FrontRow - 176; 35. Stewart (Chevrolet) - Stewart-Haas - 174; 36. Gilliland (Ford) - FrontRow - 171; 37. Annett (Chevrolet) - Baldwin - 161; 38. Larson (Chevrolet) - Ganassi - 160; 39. Almirola (Ford) - Petty - 146; 40. Patrick (Chevrolet) - Stewart-Haas - 145; 41. Annett (Chevrolet) - Baldwin - 144; 42. Bowyer (Toyota) - Waltrip - 128; 43. Truex (Chevrolet) - Furniture - 30 Dale-Earnhardt-Jr2