È apparso solo per qualche minuto, ma è stato sufficiente: un tweet subito dopo la gara di Long Beach della Indycar, firmato Helio Castroneves, in cui si criticavano gli ufficiali di gara per la loro condotta in occasione di incidenti e perché non punivano certi piloti. Il tutto “condito” da un logo Indycar sormontato da un “pollice verso”. Il pilota brasiliano si è affrettato a togliere il tweet e a scusarsi con gli organizzatori e i commissari, prendendone le distanze e specificando che era stato inserito da sua sorella Kati utilizzando per sbaglio il suo account (probabilmente usando il suo computer in pista). La stessa sorella si è poi accollata la responsabilità con un suo tweet successivo. Le spiegazioni e le scuse hanno probabilmente evitato sanzioni peggiori, ma gli organizzatori della serie americana non hanno sorvolato: avendo ravvisato comunque una violazione della “social media policy” regolata dall’art.9.3.8 delle norme sportive, hanno infatti stabilito che Castroneves rimarrà sotto osservazione fino al prossimo 30 giugno. Insomma, per un paio di mesi dovrà stare molto attento a ciò che scrive via internet... Maurizio Voltini