Nei due giorni di test che l'Imsa ha concesso alle squadre della serie Tudor-Uscc sulla pista di Daytona, Max Papis ha avuto la possibilità di guidare per la prima volta la Corvette della classe Daytona Prototype che porterà in gara nelle gare endurance della serie statunitense, dividendola con Phil Keen nella seconda giornata (in quella precedente avevano guidato Joao Barbosa e Christian Fittipaldi). Il team Action Express ha approfittato dell'occasione per provare inoltre qualche novità in previsione 2015, come una diversa carrozzeria specie nella parte anteriore: «Abbiamo anche provato una nuova gestione elettronica con cambio al volante - aggiunge Papis, specificando che prima si utilizzava la leva manuale sequenziale - e anche se c'è ancora molto da lavorare su certi dettagli della macchina, l'affidabilità al momento c'è. Piuttosto ho trovato che i prototipi DP di adesso sono molto più difficili da guidare rispetto al passato (Max aveva corso con la Ferrari 333SP, ndr) e richiedono preparazione sia fisicamente che mentalmente. La maggior difficoltà l'ho trovata in frenata, perché essendo molto scarichi aerodinamicamente, quando si entra ad alta velocità nella prima curva, che fai ai 330 km/h, ci vuole molto "pelo"». In previsione della prossima 24 Ore proprio a Daytona a fine gennaio, Papis prevede: «Sarà sicuramente una 24 Ore tiratissima e bisognerà tenere d'occhio anche le Ligier e la Deltawing, perché noi avremo serbatoi più piccoli e quindi ci sarà da stare attenti pure alle P2, che hanno recuperato già quest'anno molta competitività. Mi aspetto una bella lotta». Maurizio Voltini corvette2