Sfruttando meglio di tutti la sosta di metà gara, quella che prevede anche il cambio pilota, Dane Cameron ed Eric Curran hanno preso il comando della gara Imsa Tudor Uscc a Elkhart Lake - Road America per non lasciarla praticamente più fino al traguardo. Dove hanno preceduto l'altra Corvette DP del Team Action Express, quella guidata da Joao Barbosa e Christian Fittipaldi. CL0UlzvVAAAzUaG.jpg-largePrima della decisiva seconda tornata di pit-stop, la gara aveva visto al comando prima la Ford Ecoboost di Joey Hand (in equipaggio con Scott Pruett) poi costretta a una sosta non programmata per un problema tecnico (pare un manicotto allentato), quindi la Corvette DP di Michael Valiante (con Richard Westbrook) e quindi quella di Rick e Jordan Taylor. I fratelli della Florida sono stati però tolti dai giochi prima da un pit-stop troppo lento, quindi da problemi tecnici (sterzo e/o sospensione) per un colpo su un cordolo. Un brivido si è inoltre avuto sul finale quando Barbosa è finito in testacoda per un'incomprensione doppiando l'Audi R8 di Haase, ripartendo comunque quasi subito senza compromettere il secondo posto finale, mentre una bella lotta per il terzo ha visto alla fine prevalere Pruett su Oswaldo Negri (e John Pew) con la Ligier-Honda, autore sul finale di un'uscita per aver voluto superare una GT all'esterno della curva Carousel. CL_7RKHWUAI8Hby.jpg-largeLa sfida in GTLM è vissuta praticamente sempre sul terzetto composto dalle due Porsche 911 ufficiali nordamericane e dalla Ferrari F458 di Risi. Quest'ultima già con Giancarlo Fisichella era riuscita a salire seconda, ma poi sembrava destinata al terzo posto quando l'ultima sosta con Pierre Kaffer ha visto il team rinunciare al cambio gomme (solo rabbocco carburante) mentre le Porsche avevano optato per le sole ruote sinistre. La maggior rapidità ha permesso di rientrare di poco alle spalle di Patrick Pilet (in coppia con Nick Tandy, autore anche di un testacoda per un errore in frenata) ma non c'è stata reale possibilità di contendere loro la vittoria finale, giunta dopo essere partiti nelle retrovie per cambio di motore dopo le qualifiche. Piuttosto, per tutti gli ultimi 20 minuti di gara Kaffer si è trovato a doversi difendere con i denti dagli attacchi di Jörg Bergmeister (in coppia col poleman Earl Bamber): una sfida da apnea che si è risolta a due curve alla bandiera a scacchi. Quando cioè dopo aver percorso affiancati le curve 11, 12 e 13, con qualche toccatina, la Ferrari si è sbilanciata allungando sull'erba e lasciando così sia primo che secondo posto alle Porsche. Vedete al riguardo le foto a seguire. Molto bella in GTLM anche la lotta che ha portato Antonio Garcia e Jan Magnussen al 4° posto con la Corvette C7-R, precedendo le BMW Z4 di Auberlen-Werner e di Edwards-Luhr, oltre all'altra 'Vette di Milner-Goikhberg: i quattro hanno concluso racchiusi in meno di 7 secondi, dopo le 2 ore e 40 minuti "classiche" delle gare Imsa non di lunga durata. Oltretutto, in questa occasione si è avuta una sola neutralizzazione, intorno al 15° giro. CL_1m68WIAAeQ1c.jpg-largeMentre in GTD la sfida fra Viper e Aston Martin si è risolta a favore della prima, con Bleekemolen-Keating primi di classe davanti a Nielsen-Wittmer e alla Porsche di Pumpelly-Lindsey. Infine, decisa all'ultimo giro anche la categoria Prototipe Challenge quando nella lotta diretta fra le Oreca di Junqueira-Cumming e di Daly-French, quest'ultima ha fatto un lungo con il pilota di Indianapolis alla guida. Con i responsabili di Road America che hanno annunciato in questi giorni anche la notizia del ritorno dell'IndyCar su questo tracciato per il 2016, la prossima gara della serie Imsa Tudor Uscc sarà quella, molto attesa dagli appassionati, del prossimo 23 agosto al Virginia International Raceway: un tracciato sul quale, per la sua difficoltà, non saranno ammessi a correre i Prototipi, ma solo le classi GTLM e GTD. Maurizio Voltini CL_6YNeWEAIIfNz.jpg-large CL_6YN6W8AI5gMS.jpg-large CL_6YlCWwAA1adl.jpg-large CL_6YnPWEAATRye.jpg-large