Con un dominio quasi inusuale per la Nascar, Brad Keselowski ha comandato 115 dei 161 giri disputati a Daytona nel “ritorno” estivo della Sprint Cup Series sul super-ovale della Florida. Il pilota di Roger Penske ha regalato al suo titolare la centesima vittoria nella categoria, assistito da un assetto perfetto che gli ha permesso di giocare con le traiettorie al meglio. Sia in fase di attacco, sia in difesa, la Ford numero 2 è stata imprendibile, e Keselowski è stato aiutato anche dal compagno di colori Joey Logano, che l’ha aiutato con delle spinte decisive a mantenere il controllo in occasione dei re-start, in particolare in quello dell’ultimo passaggio. Il tutto, dopo che un detrito incastrato sulla sua presa d’aria anteriore l’aveva messo a rischio di una clamorosa rottura al giro 63.

Alla fine, secondo ha terminato Kyle Busch, anche se il giovane alfiere Toyota non ha avuto vere possibilità di insidiare l’avversario, mentre Trevor Bayne, diventato nel 2011 il più giovane vincitore di Daytona, ha portato al team Roush un terzo posto sospirato in una stagione di grandi difficoltà. A seguire, Logano ha preceduto in quarta piazza Ricky Stenhouse, Kyle Larson ed Austin Dillon.

Come sempre accade sui super-speedway, i restrittori montati su tutte le vetture, uniti alle scie, hanno creato un pacchetto di mischia con distacchi millimetrici, portando a diverse situazioni “calde” ed i consueti incidenti multipli, sempre attesi quando si arriva sul banking del tracciato di Daytona Beach. E per Keselowski, essere spesso e volentieri al comando ha anche voluto dire anche evitare i problemi. Al giro 90, il botto più devastante, causato da un contatto tra i due piloti del team Ganassi, Larson e Jamie McMurray. Quest’ultimo ha perso il controllo, toccandosi con Jimmie Johnson e finendo nelle barriere: il parapiglia generatosi ha coinvolto addirittura 22 delle 40 vetture in pista incluse quelle del leader di campionato Kevin Harvick oltre al rookie del team Hendrick Chase Elliott, Martin Truex Jr, Matt Kenseth, Danica Patrick.

Altri incidenti hanno visto uscire di scena nelle fasi conclusive Tony Stewart, fresco vincitore di Sonoma, e Carl Edwards, mentre Kurt Busch, unico ad aver provato seriamente l’assalto a Keselowski, si è toccato con Logano all’inizio dell’ultimo giro, chiudendo di fatto le ostilità.

L’ordine di arrivo della Coke Zero 400 di Daytona, diciassettesima tappa della Nascar Sprint Cup Series 2016:

1 - Brad Keselowski (Ford) – Penske - 161 giri

2 - Kyle Busch (Toyota) – Gibbs - 161

3 - Trevor Bayne (Ford) – Roush - 161

4 - Joey Logano (Ford) – Penske - 161

5 - Ricky Stenhouse Jr. (Ford) – Roush - 161

6 - Kyle Larson (Chevy) – Ganassi - 161

7 - Austin Dillon (Chevy) – Childress - 161

8 - Greg Biffle (Ford) – Roush - 161

9 - Clint Bowyer (Chevy) – Hscott - 161

10 - Michael McDowell (Chevy) – Premium - 161

 

In campionato

1. Harvick 565;

2. Brad Keselowski 551;

3. Kurt Busch 545;

4. Joey Logano 531;

5. Carl Edwards 527.