Poco spettacolo in pista a Gateway per la seconda gara del weekend dell'IndyCar Series sul tracciato dell'Illinois. Complici le turbolenze in scia si è rivelato praticamente impossibile non solo sorpassare, ma anche doppiare le altre vetture, con il risultato che tutto è stato deciso dalla combinazione tra soste ai box e traffico. A prevalere alla fine, grazie ad una prova maiuscola del Team Penske, è stato Josef Newgarden, che insieme a Pato O'Ward ha scavalcato il compagno Will Power all'ultima sosta. Il pilota australiano, nei giri precedenti il rientro, si è infatti trovato davanti una vettura più lenta cosa che gli ha fatto perdere terreno. Ha così chiuso anche alle spalle del portacolori McLaren/Schmidt.

Tutti gli altri tentativi di passare hanno portato a contatti. E' stato ad esempio il caso del vincitore di gara 1 Takuma Sato. Il giapponese, rientrato per primo ai box dopo aver condotto le prime fasi, si è ritrovato in gruppo perdendo il treno delle prime posizioni.

IndyCar: Dixon batte Sato in Gara 1 a Gateway

Dixon sempre avanti di 100 punti

Negli ultimi passaggi, mentre cercava di recuperare, ha poi strisciato contro le barriere finendo nono. Un undercut iniziale che l'ha visto tornare in pista da solo ha premiato Rinus VeeKay, che ha concluso quarto. L'olandese ha avuto la meglio su Colton Herta, coi due che si sono toccati. Herta ha miracolosamente salvato la sua Dallara finendo sesto, alle spalle anche di Scott Dixon

Miglioramenti per Felix Rosenqvist, settimo, mentre continua la crisi di Alexander Rossi, quattordicesimo. Partito dalle retrovie, non ha avuto nessuna chance di recuperare. Dixon in classifica mantiene un grande margine in classifica, quasi 100 punti. In calendario, una sola gara, anche se ci si aspetta l'inserimento di una "doppia" a Mid Ohio in settembre. In ogni caso, considerato poi il suo record alla pista di Lexington, il titolo per lui sembra ormai in tasca.

La cosa che ha fatto più parlare della gara è forse stata la fase iniziale, quando un mezzo spazza-pista è saltato inondando l'asfalto di liquido. Risolto il problema con abbondante filler, si è riusciti a partire, anche se in ritardo.

L'ordine d'arrivo della Bommarito Automotive 500, gara 2:

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 200 giri

2 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) – McLaren - 1"4356 

3 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 3"3580 

4 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) – ECR - 4"4369 

5 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 6"2173 

6 - Colton Herta (Dallara-Honda) – Andretti - 7"0022 

7 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 9"6894 

8 - Conor Daly (Dallara-Chevy) – Carlin - 9"9199 

9 - Takuma Sato (Dallara-Honda) – RLL - 10"8130 

10 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 15"6741 

Il campionato

1. Dixon 416; 2. Newgarden 320; 3. O'Ward 297; 4. Sato 274; 5. Herta 250.