Joey Logano ha trionfato a Bristol nel ritorno della Nascar alle gare su sterrato dopo oltre 50 anni. Sullo "stadio" da mezzo miglio del Tennessee sono arrivati nelle settimane scorse oltre 2000 camion di terra (parte della quale “riciclata” da eventi passati) che hanno ricoperto la superficie in asfalto con una profondità fino a 2 metri e mezzo. Su un terreno sconosciuto per tutti, la serie ha affrontato un evento tra i più attesi di sempre. Dopotutto, la storia della Nascar è iniziata sulla sabbia di Daytona Beach negli anni '40, e le gare su terra battuta sono sempre state presenti in calendario fino al 1970, così come lo sono tuttora nelle serie minori in molti circuiti della provincia americana con blasone e montepremi degni di nota.

Si corre sullo sterrato

Il fatto che il layout della pista fosse nuovo, così come il format, non ha però necessariamente favorito coloro che sono cresciuti sulle gare di sterrato. Alla fine, anche per via delle forti piogge del weekend che hanno alterato l'aderenza, l'esperienza è stata un ibrido, inedito per tutti. La superficie era difficile da interpretare, con un interno traiettoria liscio e veloce ma con le ovvie sconnessioni, e un esterno scivoloso in cui si creava uno strato di fango. Unica è stata anche la variazione dell'intensità, con l’azione che si è interrotta più volte. I pit-stop non sono stati competitivi, ad esempio, ma effettuati con calma "a bocce ferme" e alcune caution "predeterminate" hanno aiutato i team a gestire il consumo delle gomme e i surriscaldamenti per la terra sui radiatori. Le sorprese comunque non sono mancate.

La gara

La prima, per l'appunto, il successo di Logano. Con la Ford del team Penske, ha preso la testa quando mancavano 57 giri (su 250) al termine e, nonostante un re-start finale che ha portato tutti all'overtime, ha mantenuto i nervi saldi, monopolizzando la più veloce traiettoria interna. Denny Hamlin, il principale inseguitore, poteva provare il "bump and run" ovvero  spostare a forza il rivale, ma ha invece scelto la traiettoria esterna, pentendosene immediatamente vista la poca aderenza. Secondo si è così infilato Ricky Stenhouse Jr, migliore tra i piloti più d'esperienza sullo sterrato. Hamlin ha terminato terzo, davanti alla più grande sorpresa del weekend: il messicano Daniel Suarez. Completamente a digiuno di “dirt racing" il pilota del piccolo team Trackhouse (di proprietà del rapper Pitbull) ha comandato 58 giri. Alle sue spalle un'altra "vecchia volpe", Ryan Newman, seguito a sua volta da William Byron, vincitore dell'appuntamento "virtuale" di anteprima e Tyler Reddick. Aiutati dal KO di alcuni dei favoriti, sono entrati in top-10 anche Ryan Blaney, con una vettura pesantemente danneggiata da due incidenti, Erik Jones e Chase Elliott. Poco fuori, Brad Keselowski, in un evento che l'ha messo seriamente in difficoltà, seguito dal vincitore di Daytona Michael McDowell.

Favoriti beffati

Tre dei favoriti sono stati scaraventati fuori dalle posizioni di vertice. I primi in ordine di tempo sono stati i plurititolati del "dirt racing" Christopher Bell e Kyle Larson, entrambi vincitori più volte del celebre "Chili Bowl” Midget di Tulsa. Al giro 53, Bell si è girato, tagliando la strada a Larson che, dopo avere minimizzato il contatto, è stato centrato a sua volta. E' arrivata poi proprio alla fine la sfortuna di Martin Truex Jr, che ha riportato una foratura passaggi conclusivi, chiudendo diciannovesimo dopo aver vinto la corsa della Truck Series in programma poche ore prima. Sono comunque stati parecchi i contatti, che non hanno fatto sconti a gente come Kevin Harvick, Alex Bowman, Aric Almirola e Bubba Wallace.

Bristol su sterrato è stato promosso in pieno con grande successo di promozione e critica, in attesa dei dati relativi agli ascolti TV, nonostante il posticipo dovuto al meteo inclemente. La Nascar ha costruito un evento unico, ma che - è già deciso - si ripeterà anche per il 2022, sperando di poter ospitare il pubblico a piena capacità.

L'ordine d'arrivo della Bristol Dirt Race:

1 - Joey Logano (Ford) - Penske - 253 giri
2 - Ricky Stenhouse Jr. (Chevrolet) - JTG - 253
3 - Denny Hamlin (Toyota) - Gibbs - 253
4 - Daniel Suarez (Chevrolet) - Trackhouse - 253
5 - Ryan Newman (Ford) - Roush - 253
6 - William Byron (Chevrolet) - Hendrick - 253
7 - Tyler Reddick (Chevrolet) - Childress - 253
8 - Ryan Blaney (Ford) - Penske - 253
9 - Erik Jones (Chevrolet) - Petty - 253
10 - Chase Elliott (Chevrolet) - Hendrick - 253

In campionato

1. Hamlin 327; 2. Logano 269; 3. Truex 247; 4. Larson 242; 5. Keselowski 232.