Colton Herta vince, Alex Palou si avvicina sempre di più al titolo IndyCar 2021. Può essere riassunta così la situazione di Laguna Seca, sede della penultima tappa del campionato. Il pilota del team Andretti si è preso la rivincita dopo l'errore di Nashville dominando dalla pole superando anche gli assalti di Alexander Rossi e dello stesso Palou. Il primo ci ha provato a inizio gara, ma un contatto tra i due l'ha spedito in testacoda, facendolo finire sotto di un giro. Palou ha invece avuto l'opportunità dopo metà gara, quando un gruppo di vetture doppiate, difficili da passare senza rischi a causa delle turbolenze, ha completamente eroso il vantaggio di Herta. Nonostante il gap ridotto, Palou non ha trovato spazi, mentre Herta è alla fine riuscito ad inserire un doppiato tra sé e il rivale. 

Palou amministra

D'altronde, Palou non aveva particolari necessità di passare. Con il secondo posto, e la contemporanea quinta posizione di Pato O'Ward, ha allungato a 35 punti di vantaggio in graduatoria sul messicano della McLaren, che dovrà ora sperare nelle disgrazie del rivale e in un primo o secondo posto nella finale di Long Beach. O'Ward è risultato competitivo solo a tratti, pagando come spesso gli capita l'aggressività con le gomme. Alla fine, è stato beffato di strategia da Graham Rahal e anche da Romain Grosjean.

Incidente per Gorsjean

Nuova bella prova, quella del francese, che sembra già prontissimo al balzo al team Andretti dal prossima stagione. Anche grazie a una rischiosa strategia del team Coyne, che l'ha tenuto più di tutti in pista per poi avere un corto stint finale con gomme morbide, Grosjean ha recuperato dal sesto al terzo posto. Senza un contatto finale (pesante ma innocuo) con Jimmie Johnson al Cavatappi, avrebbe potuto lottare per la piazza d'onore. Ad aiutarlo più di tutto è invece stata l'assenza totale di caution. Da segnalare che il suo weekend non era iniziato bene: Grosjean era infatti finito nelle barriere con la safety-car durante lo shooting di un siparietto per la TV.

Il resto della classifica 

Ha concluso sesta posizione Marcus Ericsson, seguito dai migliori due portacolori di Penske Josef Newgarden e Simon Pagenaud. Non ha potuto essere della partita Will Power fermato per due giri da un problema elettronico. Solo tredicesimo Scott Dixon, coinvolto in un contatto con (o sarebbe meglio dire da) Takuma Sato. Tra le performance migliori, va evidenziata quella di Johnson, che dall'essere un "corpo estraneo" nella categoria, si è permesso di lottare con avversari vincenti nella serie e ha continuato a mostrare progressi. Alla fine si è piazzato diciassettesimo, davanti a Rinus VeeKay, Felix Rosenqvist (autore di due testacoda) e James Hinchcliffe.

L'ordine d'arrivo del Firestone Grand Prix of Monterey di Laguna Seca:

1 - Colton Herta (Dallara-Honda) - Andretti - 95 giri
2 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1"9747
3 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 3"7087
4 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - RLL - 13"8616
5 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - AMSP - 24"6972
6 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Ganassi - 28"5032
7 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - Penske - 29"7267
8 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) - Penske - 30"4215
9 - Oliver Askew (Dallara-Honda) - RLL - 32"4675
10 - Ed Jones (Dallara-Honda) - Coyne - 47"9944

Il campionato

1. Palou 517; 2. O'Ward 482; 3. Newgarden 469; 4. Dixon 445; 5. Ericsson 43.