Detto fatto, Zanardi appena dopo aver ufficializzato il suo rientro alle corse è già sceso in pista ad Adria per una sessione di test per togliersi la ruggine di 4 anni di inattività al volante. Doveva essere una semplice presa di contatto con la BMW Z4 che guiderà nel campionato Blancpain GT Sprint e invece il pilota bolognese è sembrato subito "in palla", tanto da aver sorpreso e impressionato positivamente tutto il team e lo stesso proprietario ella squadra, Roberto Ravaglia ex pilota e già campione del mondo turismo nel 1987, quindi uno che se ne intende. "L'ho visto più in forma di quattro anni fa - dice Ravaglia - prima soffriva molto di più nella guida, adesso invece fisicamente Zanardi è un toro (merito degli allenamenti con l'handbike, ndr) tanto che con la sua forza ha piegato persino le palette del cambio al volante e il pedale della frizione!». Zanardi ha compiuto circa 50 giri per complessivi 135 km sulla pista di Adria. La macchina non era la Z4 che guiderà nella Blancpain GT Sprint ma il modello 2013 del team Roal di Ravaglia (che l'assisterà nel 2014) usato in corsa da Michela Cerruti e modificato nei o comandi al volante per Zanardi. Il quale, rispetto alla Bmw 3120 Turismo che guidava fino al 2009 nel Wtcc, trova qui un layout diverso: il cambio sequenziale non è ad H ma azionato da una sola paletta al volante, la frizione è sempre al volante, l'acceleratore viene comandato anche in questo caso mediante palette al volante. Ora si tratta di metter bene a punto la risposta di questi comandi, perfezionare la dimensione delle palette che Zanardi con la sua forza ha già… piegato per troppa energia, e ottimizzare la seduta di guida e la pressione sulla frizione. Il freno è l'unica cosa che Zanardi aziona con la protesi del piede. Il prossimo test per Zanardi forse già la prossima settimana mentre l'auto definitiva che guiderà nel campionato è in via di montaggio in Germania alla sede della BMW Motorsport e arriverà a fine febbraio. zanardi-bmw-2