dal nostro inviato ad Austin (Texas): Cesare Maria Mannucci Parte alle ore 17, equivalenti a mezzanotte in Italia, la 6 Ore di Austin, quarta prova del campionato Wec, il Mondiale Endurance che riprende sul circuito texano dopo una pausa di quasi tre mesi successivi alla 24 Ore di Le Mans. La pioggia ha condizionato tutte le prove libere mentre le qualifiche si sono svolte con la pista asciutta. Anche la gara dovrebbe essere disturbata parzialmente dal maltempo. In pole position partirà la Toyota TS040 di Buemi-Davidson-Lapierre con il tempo medio complessivo di 1’49”093, davanti alle due Porsche di Jani-Lieb-Dumas, tempo medio di 1’50”283, e l’altra 919 H di Webber-Hartley-Bernhard, al terzo posto con il tempo medio di 1’50”302. La Porsche è la squadra che ha svolto più test durante la lunga pausa, e debutta ad Austin con una nuova configurazione aerodinamica che genera più downforce e che ha contribuito a ridurre sensibilmente il gap tra la Sport di Stoccarda rispetto alla Toyota. Su un tracciato che sulla carta penalizza in parte le vetture dotate di un solo recupero di energia, le Audi si sono difese. Fassler-Lotterer-Treluyer partiranno in seconda fila con il tempo medio di 1’50”340. In terza fila l’altra Toyota di Conway-Wurtz-Sarrazin con il tempo medio di 1’50”363 e l’altra Audi di Di Grassi-Kristensen-Duval con il tempo medio di 1’51”458. Si è trattato di una sessione particolarmente complicata, con numerosi tempi cancellati, perché sia le Audi che le Toyota hanno superato in alcune occasioni il massimo di carburante utilizzabile per giro oppure la quantità di energia prodotta dal dispositivo Ers. È la prima volta che succede dall’inizio del campionato. Nella classe Lmp2, partirà in pole la nuova Ligier JS 2 di Pla-Canal-Rusinov, con il tempo medio di 1’56”075, davanti all’Oreca di Bradley-Matsuda-Howson autori del tempo medio di 1’56”371. Grandissima prestazione di Gimmi Bruni nella classe GT-Pro che proprio all’ultimo giro riesce a conquistare la pole con il tempo medio di 2’06”456, ottenuto insieme a Vilander. La Ferrari sul tracciato di Austin sembra però avere perso parte della superiorità cronometrica messa in mostra a Le Mans, inoltre a sorpresa l’Aco ha rallentato i tempi di rifornimento della Ferrari ai box con un restrittore, quindi la gara delle 458 di AF Corse si annuncia particolarmente difficile, anche se il “fattore Bruni” potrebbe essere ancora una volta determinante. Molto dipenderà dall’intensità dell’eventuale pioggia, perché le gomme Michelin da bagnato sulla Ferrari sono meno efficaci rispetto a Porsche e Aston. Dietro alla Ferrari, partirà l’Aston Martin di Mucke-Turner: la GT inglese è particolarmente efficace su questo tracciato, con il tempo medio di 2’07”064. Al terzo posto la Porsche di Makowiecki-Pilet, con il tempo medio di 2’07”099. Nella classe GT-Am, tempo medio più veloce per la Porsche di Perrodo-Collard-Vaxiviere, in 2’08”189. Nessun giro in qualifica per la nuova ex Lotus Lmp1 di  Bouchut-Rossiter-Auer, che ad Austin ha misteriosamente cambiato nome e ora si chiama CLM. Poco prima della 6 Ore del Cota WEC, si correrà anche la prova del campionato americano Tudor Uscc, la "Lone Star Le Mans" sulla classica durata di 2h45'. Qui saranno da seguire i nostri Fisichella e Balzan, che porteranno in gara le Ferrari 458 rispettivamente in classe GTLM e GTD.