da Silverstone: Cesare Maria Mannucci Con due Porsche 919 H ad occupare la prima fila, scatta domani la 6 Ore di Silverstone, prima gara del campionato Wec. Con il tempo medio di 1’39”721 ottenuto da Mark Webber e Brendon Hartley, ai quali in gara si aggiungerò anche Timo Bernhard, la Porsche demolisce la pole del 2014 ottenuta dalla Toyota in 1’42”774. Un miglioramento di 3 secondi che simboleggia l’incremento velocistico della classe Lmp1 H dopo un solo anno. Al suo fianco l’altra Porsche 919 H di Dumas-Jani che hanno ottenuto il tempo medio di 1’40”340, che per la gara saranno coadiuvati da Marc Lieb. Sebbene avesse dominato tutte le sessioni di prove libere, l’Audi R18 non è andata oltre il terzo tempo, ottenuto da Jarvis-Di Grassi in 1’40”352, con l’aggiunta in gara di Duval. Pagando alla Porsche un gap di 0”631. Al suo fianco a completare la seconda fila, la Toyota Ts040 di Davidson- Nakajima, con il pilota giapponese che in qualifica è stato preferito a Buemi: 1’40”382 il loro tempo. La terza fila invece sarà composta dall’altra Audi di Lotterer-Fassler-Treluyer, con il tempo di 1’41”153, che precede la Toyota di Conway-Sarrazin-Wurz, con il tempo medio di 1’41”694. Il pilota ad avere ottenuto la migliore prestazione cronometrica sul giro, è stato Hartley con la Porsche in 1’39”534, davanti a Webber con il tempo di 1’39”908 e Jani, autore di 1’39”974. I tre piloti della Porsche sono gli unici ad essere scesi sotto il “muro” del 1’40”. C’è un altro dato che conferma la netta superiorità cronometrica della Porsche 919 H: la velocità massima più elevata è quella della Porsche di Lieb in 302,5 km/h, davanti all’analoga vettura di Webber, rilevato a 300,8 Km/. Nettamente distanziata la Toyota di Nakajima, transitata a 284,2 km/h al rilevamento, e l’Audi di Lotterer, con la velocità massima di 279,1 km/h. Differenza sensibile, a conferma della validità della scelta di correre in configurazione 8MJ. Se guardiamo il gap cronometrico in qualifica e la differenza in termini di velocità massima, il risultato finale sembrerebbe già assegnata a favore della Porsche, ma in realtà non è proprio così. Perché in gara tornerà a giocare un ruolo determinante l’efficienza energetica complessiva, nel rispetto della diversa quantità di energia e di carburante, diverso per ogni classe di appartenenza. Perché prendendo come riferimento il circuito di Le Mans, la Porsche che corre nella configurazione 8MJ, per percorrere un giro di pista avrebbe bisogno di 4,76 litri di benzina, che a Silverstone, nel rapporto della lunghezza, si riducono a 2,3 litri. La Toyota, nella configurazione a 6MJ, avrebbe a disposizione per un ipotetico giro di Le Mans, 4,8 litri di carburante, mentre l’Audi che corre nella configurazione a 4 MJ, potrebbe disporre di 3,84 litri di gasolio. In altre parole, per la b in qualifica è stato “relativamente” facile sfruttare la classe energetica più potente di appartenenza, ma domani, sulla distanza di 6 ore, il quadro potrebbe essere più complesso. Nella classe P2, ai vertici le due Ligier-Nissan del team G.Drive con l’equipaggio Yacaman-Derani-Gonzales in pole con il tempo di 1’48”021. Note dolenti in casa Ferrari. La categoria GTE-Pro vede il netto dominio dell’Aston Martin, che nonostante disponga di meno potenza rispetto al 2014, conquista le prime 3 posizioni di classe con Nygaard-Sorensen-Thiim in pole con il tempo di 1’59”970. Solo quinta la prima Ferrari, quella di Bruni-Vilander con il tempo di 2’00”701, preceduti anche dalla Porsche di Lietz-Christensen. Per Bruni prove tormentate, dopo che nelle libere aveva accusato prima la rottura di un motore e poi l’esplosione di un ammortizzatore. Ultimo tempo di classe per l’altra Ferrari di Calado-Rigon, con il pilota inglese subito nella via di fuga dopo pochi giri. Ancora ai vertici l’Aston Martin nella classe GTE-Am con la Vantage di Lamy-Lauda-DellaLana in pole con il tempo di 2’01”998. Problemi di gomme non scaldate a sufficienza per la Corvette di Ruberti e Roda, mentre Bertolini ha preferito, con una giusta scelta strategica, che a qualificare fossero i suoi compagni più lenti, così lui potrà guidare per le ultime e decisive due ore di gara. Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid  / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) - FIA WEC 6 hours of Silverstone at Northamptonshire - Towcester - United Kingdom Car #17 / PORSCHE TEAM (DEU) / Porsche 919 Hybrid Hybrid  / Timo Bernhard (DEU) / Mark Webber (AUS) / Brendon Hartley (NZL) - FIA WEC 6 hours of Silverstone at Northamptonshire - Towcester - United Kingdom