Dopo che la Toyota ha dominato le tre sessioni di prove libere in preparazione alla 6 Ore di Spa-Francorchamps (seconda prova del Mondiale Endurance 2017) nelle qualifica è invece la Porsche 919H affidata a Lotterer-Jani che a sorpresa ottiene la media dei giri più veloci e quindi prenderà la partenza dalla pole position. Per Jani si tratta del ritorno alla pole dopo Le Mans 2016, mentre per Lotterer questa è la prima volta da quando è passato dall’Audi alla Porsche.

Lotterer e Jani, ai quali domani (sabato 6 maggio) in gara si aggiungerà anche Tandy, ottengono il tempo medio di 1’54”097, precedendo di 6 decimi la Toyota TS050 di Conway-Kobayashi, che disputeranno la gara in due per via di problemi fisici a Jose Maria Lopez. Alle loro spalle l’altra Toyota di Lapierre-Sarrazin (in equipaggio con Kunimoto) che avrebbe potuto registrare la pole: ma i commissari hanno annullato il giro più veloce realizzato da Sarrazin per avere ripetutamente oltrepassato i limiti della pista. Questa vettura, a differenza delle altre due Toyota, ha girato con la configurazione aerodinamica a bassa deportanza che verrà impiegata alla prossima 24 Ore di Le Mans. A chiudere il terzetto delle Toyota, l’altra TS050 affidata a Buemi-Nakajima che per la gara saranno raggiunti da Davidson.

In coda al gruppo delle Lmp1 hybrid, l’altra Porsche 919 di Bernhard-Hartley (più Bamber) autori del tempo medio di 1’55”440, con il pilota neozelandese spesso in difficoltà alla frenata della chicane prima del traguardo. La lunga interruzione con la bandiera rossa (per recuperare l’Oreca di Petrov finita contro le barriere nelle fasi iniziali) ha indubbiamente condizionato l’andamento delle qualifiche, ma rispetto a Silverstone la Porsche ha comunque mostrato di avere quasi interamente recuperato il gap che la separava dalla Toyota. Nella classe Lmp2, partirà in pole l’Oreca del team G-Drive affidata a Lynn-Thieret (e Rusinov) con il tempo medio di 2’02”601, a precedere l’Oreca Alpine di Menezes-Rao (e Dumas) con il tempo medio di 2’02”624.

Nella classe GTE Pro svetta la Ferrari AF Corse di Rigon-Bird, con il tempo medio di 2’15”028. Davide Rigon ottiene pure il giro più veloce di classe in 2’14”938. La Ferrari torna in pole position esattamente un anno dopo: l’ultima volta che la 488 aveva ottenuto il tempo medio più veloce era stato infatti alla 6 Ore di Spa del 2016. Al secondo posto partirà la Ford GT di Pla-Mucke (in equipaggio con Johnson) distanziata di 0"401, seguita dall'altra Ford di Priaulx-Tincknell-Derani.

Sul rendimento in gara delle GT americane peserà la riduzione di 4 litri sulla capacità del serbatoio, che dovrebbe rallentarne sensibilmente il ritmo.

Al quarto posto l’altra Ferrari di Pierguidi-Calado, rallentata dalla pressione delle gomme troppo elevata. Nella classe GTE Am invece, pole della Aston Martin di Lamy-Lauda-Della Lana che solo all’ultimo giro strappa il primo posto alla Porsche del team Proton di Ried-Cairoli, che ha beneficiato della riduzione di peso di 10 kg rispetto a Silverstone.

Domani (sabato 6 maggio) è previsto che la gara si disputi in condizioni di pista asciutta, con partenza alle ore 14,30. È programmata la trasmissione TV su Eurosport a partire dalle ore 19,30 quindi per l'ultima ora di gara, offrendo comunque un riassunto dei giri precedenti.