Ancora una vittoria della Toyota TS050 con l’equipaggio Buemi- Davidson - Nakajima, che così come a Silverstone travolge la Porsche. Ancora in difficoltà con una scelta aerodinamica poco azzeccata e solo terza al traguardo con l’equipaggio Hartley-Bamber- Bernhard, che però possono recriminare per una foratura che gli fa perdere tempo prezioso. Ma soprattutto la Ferrari torna al successo con una fantastica doppietta e sale al comando della classifica di campionato Costruttori: 72 punti contro i 65 punti della Ford.

OK RIGON E BIRD - Trionfano Rigon- Bird davanti a Calado- Pierguidi, nonostante nell’ultimo e determinante stint, fosse Calado a disporre di gomme anteriori nuove e più performanti. Una gara sempre dominata dalla Toyota e dalla Ferrari nelle rispettive classi, mente in Lmp2 la vittoria va all’Oreca di Lynn-Rusinov-Thiriet, e nella classe GTE- Am all’Aston Martin di Lamy-Lauda- Della Lana. La Toyota può sfruttare il vantaggio numerico della terza vettura e di regolazioni aerodinamiche diverse, con l’equipaggio composto da Sarrazin- Kunimoto- Lapierre che utilizzano la configurazione aerodinamica a bassa deportanza. Probabilmente meno indicata a Spa. Come del resto le due Porsche 919, che confermano così la scelta tecnica già adottata a Silverstone.

STRAPOTERE NIPPONICO - La Toyota rimane al comando per tutte le 6 ore di gara, tranne una breve parentesi quando Conway rifornisce poco prima che la gara venga neutralizzata, mentre la Porsche di Hartley riesce a farlo in regime di safety car. Perdendo così meno tempo. Quando però la gara riprende basta poco alla Toyota per ristabilire una superiorità netta. Ancora una volta la Toyota si dimostra più gentile con le gomme, in grado di ottimizzare al meglio i soli 4 set a disposizione per la gara. Ne sa qualche cosa Andre Lotterer partito dalla pole come un demonio e in testa per i primi 20 minuti, prima di rallentare sensibilmente con le gomme ormai al limite. Unico a cambiarle dopo il primo stint.

KUNIMOTO IN DIFFICOLTA' - Alle spalle di Buemi- Davidson- Nakajima, termina l’altra Toyota di Conway- Kobayashi che hanno corso in due dopo l’indisponibilità di Lopez. Ancora infortunato per i postumi dell’incidente di Silverstone. In grave difficolta invece la terza Toyota in gara, quella di Sarrazin- Lapierre- Kunimoto, che termina al quinto posto. Con il pilota giapponese, al debutto in Lmp1 e sul circuito di Spa, lentissimo e in grave difficoltà. Tanto che i 2 giri di distacco accumulati alla fine sono essenzialmente da ascrivere al suo rendimento in corsa Per la Porsche un altra battuta di arresto inquietante, soprattutto per i 35” di distacco che alla fine l'hanno separata dalle due Toyota.

PORSCHE PUNTA SU LE MANS - A Stoccarda confidano che il “ sacrificio” delle prime due gare di campionato, affrontate con una configurazione aerodinamica non proprio ottimale, porterà i suoi frutti a Le Mans. Che ricordiamo assegna un punteggio doppio. Ma per adesso le due classifiche di campionato sono dominate dalla Toyota e dal suo equipaggio Buemi- Davidson- Nakajima. Grandissima vittoria della Ferrari 488, che indubbiamente ha beneficiato della correzione al BOP che rispetto alla Ford GT, ha variato di 5 litri la quantità di carburante .

ANIMI ACCESI IN CASA FERRARI - Per tutta la gara , i due equipaggi della Ferrari si sono sfidati apertamente , e in una occasione Bird e Pierguidi sono pure entrati in testacoda. Dai box sono intervenuti diverse volte per calmare i piloti e stabilire le posizioni. Con Calado al termine piuttosto seccato per non avere potuto sferrare l’attacco finale negli ultimi giri. Una vittoria comunque importante, che rilancia le legittime ambizioni e aspettative della Ferrari alla vigilia della 24 ore di Le Mans. Con Rigon e Bird autori di una prova sostanzialmente perfetta. Solo terza la Ford di Mucke-Pla- Johnson mentre l’altra vettura di Derani- Priaulx- Tincknell è stata attardata da problemi elettronici.