Una Toyota e una Rebellion, così la prima fila domani al via della 24 Ore di Le Mans 2020. La Hyperpole ha scritto la griglia di partenza nelle prime sei posizioni di ciascuna Classe, tante le macchine ammesse all’inedita formula introdotta quest’anno, con i top-6 della qualifica a giocarsi il giro veloce sui 13 km de La Sarthe.

Non va oltre il 3’15”267 Kamui Kobayashi, tempo realizzato in avvio dei 30 minuti previsti, con un ultimo passaggio – più rapido di 6 decimi e buono per scrivere un nuovo giro record – cancellato per aver superato i limiti della pista. Inizia dalla pole, la numero 7 di Conway-Lopez-Kobayashi.

24 Ore di Le Mans 2020, la griglia di partenza

"Abbiamo centrato una buona macchina in qualifica, il secondo tentativo è stato un po’ un peccato, ho avuto il giro cancellato, sono davvero contento della macchina. È sempre molto bello fare la pole, ci sono 24 Ore davanti e ti serve sempre una macchina nella quale hai fiducia. La pioggia? Sì penso andrà bene lo stesso", le prime parole di Koba dopo la pole.

Prima fila Rebellion

Alle loro spalle è Rebellion a dividere l’uno-due Toyota. Menezes si ferma a 5 decimi da Kobayashi, un solo run veloce, in apertura della sessione, per riuscire nell’intento. Si ferma a 1”4 dalla macchina gemella, Kazuki Nakajima, seguito dalla seconda Rebellion, guidata in Hyperpole da Louis Deletraz, e la ByKolles di Dillmann.

Di Resta precede Vergne in LMP2

Distacchi ridotti in Classe LMP2, dov’è Paul Di Resta a piazzare United Autosport in sesta posizione assoluta, con il 3’24”528, 3 decimi più rapido di Vergne sulla G-Drive numero 26. Terzo crono per Nyck De Vries, protagonista al primo giro lanciato di un fuoripista nella ghiaia a condizionare la prestazione. Stampa un 3’25”062 a mezzo secondo da Di Resta. “Sono relativamente nuovo a Le Mans, quest’anno abbiamo una grande opportunità. Penso che siamo arrivati sapendo di poter fare un gran lavoro. Con il nuovo format della Hyperpole ci sono meno macchine ma le condizioni di pista non erano ottimali. Sono soddisfatto”, racconta Di Resta.

GTE Pro, Calado avvicina Bruni ma non basta

In Classe GTE Pro, dopo il difficile giovedì di libere, Porsche con Gianmaria Bruni realizza subito al primo giro veloce il 3’50”874 che resterà tempo di riferimento e migliore di categoria.

“E' ovviamente una bella sensaizone il team ha lavorato così duramente e abbiamo rivoltato la macchina ieri. Avevamo pochi dati, tutte le simulazioni.  Stamattina (prove libere 4; ndr) abbiamo cambiato ancora la macchina per la qualifica. Sull’asciutto andiamo bene, vedremo domani come sarà il tempo. Abbiamo lavorato molto la scorsa notte in ottica gara”, il racconto di Gimmy Bruni

Tra i pochi a migliorarsi nel finale di Hyperpole, James Calado porta la Ferrari numero 51 dalla sesta alla seconda posizione, a 2 decimi da Bruni. Le Aston Martin seguono in 14^ e 17^ posizione assoluta della Hyperpole: Sorensen davanti a Lynn, poi Sam Bird sulla Ferrari numero 71 e Michael Christensen sulla Porsche numero 92: distacchi tra politi tra il decimo e i due.

Tra i tempi delle GTE Pro, a sorpresa, una Hyperpole nella quale inseriscono le GTE Am, Ferrari e Porsche. Il colpo di reni di Come Ledogar (3”51”266) piazza Luzich Racing davanti alla 911 RSR di Dempsey Proton Racing, 56 millesimi appena più veloce.