E’ stata una partita a due, in Classe GTE Pro, alla 24 Ore di Le Mans. Non riesce il bis dello scorso anno a Pier Guidi-Calado-Serra, a contendere il successo a una Aston Martin Vantage AMR veloce e con un gap che si è ampliato fino al minuto e 33” sotto la bandiera a scacchi solo con l’ultima safety car, nell'ora conclusiva di gara, ad avvantaggiare ulteriormente Martin-Lynn-Tincknell, sulla Aston Martin numero 97.

Una battaglia della quale è stata parte anche la Ferrari numero 71 di Rigon-Molina-Bird, prima che una foratura nel corso della notte cambiasse lo scenario. Un quarto posto di Classe sfumato all’ultimo giro di gara, per la rottura del cambio, li ha visti non classificati, quarto posto così a Risi Competizione, con Pla-Bourdais-Gounon.

Aston più veloce

Alessandro Pier Guidi non ha rimpianti sulla condotta di gara di AF Corse: E’ un vero peccato: ognuno di noi credeva in questa vittoria. Siamo arrivati secondi, ma almeno non abbiamo rimpianti perché abbiamo dato il massimo e non potevamo fare di meglio. La vettura e AF Corse sono stati perfetti. Anche la strategia era molto buona e noi piloti ci siamo comportati bene, restando fuori dai guai. Vorrei essere già a giugno del prossimo anno per riprovarci.

Bisogna guardare a ciò che c’è di positivo, ossia aver concluso al secondo posto a Le Mans. È il mio terzo podio e dobbiamo essere felici anche se onestamente non provo le stesse emozioni dell’anno scorso. Le aspettative erano alte per ripetere la vittoria ma non ci siamo riusciti perché le Aston Martin sono state più veloci. Abbiamo ottenuto il massimo che era alla nostra portata e la squadra ha fatto un lavoro eccellente e, anche se il secondo posto non è quanto auspicavamo, ci permette di mettere a segno punti importanti”.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore di Le Mans

Sono 131 i punti di Pier Guidi e Calado a una gara dal termine del WEC, contro i 157 di Sorensen-Thiim e i 142 di Lynn-Martin.

Una 24 Ore migliore del 2019

“Finire in seconda posizione è un risultato positivo, ma non è quello che desideravamo. Abbiamo provato fino alla fine ad ottenere la vittoria. Penso che la nostra gara sia stata buona, forse migliore di quella dell’anno scorso. Oggi era difficile battere l’Aston Martin, sia il team sia i piloti hanno fatto un ottimo lavoro”, aggiunge Daniel Serra.

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GTE Am, podio strappato nel finale

Podio per AF Corse replicato in GTE Am, dove la partita si è decisa nelle ultimissime battute di gara e ha portato Perrodo-Collard-Nielsen a conquistare il terzo gradino dietro la Aston di TF Sport e la Porsche di Dempsey Proton Racing con Ried-Pera-Campbell. Una volata a tre che ha visto Dempsey Proton precedere la numero 83 di AF Corse di 3”, 8”3 a sua volta davanti al Team Project 1 di Perfetti-Ten Voorde-Cairoli.

“E’ la mia prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans e sono felicissimo del risultato. Il terzo posto conquistato oggi per me è come se fosse una vittoria. E’ stata molto dura ma era importante arrivare al traguardo. Voglio ringraziare Ferrari, il team, gli ingegneri e tutti i meccanici. Per il campionato è un risultato importante, anche che se sarà comunque dura”, racconta Nielsen.

Parole sulle quali Perrodo aggiunge: “La gara è stata molto dura, forse l’edizione più difficile a cui io abbia partecipato. Il livello nella classe LMGTE Am è alto come non mai, come abbiamo già visto anche nel FIA WEC. Abbiamo un ottimo team che ha fatto un lavoro eccellente. Emmanuel ha esperienza, Nicklas ha talento. L’inizio non è stato semplice con la foratura ma abbiamo recuperato progressivamente terreno dal tredicesimo fino al terzo posto”.

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