Il prototipo andrà in pista entro fine anno, dopo aver condotto le simulazioni del powertrain al banco, in due fasi separate. Peugeot Sport, nell'attesa, presenta i piani del ritorno nel mondiale Endurance, con il progetto Hypercar e, alle caratteristiche già note, affianca la formazione piloti che porterà in pista dal 2022 le due Hypercar.

Nomi di peso nell’endurance, quelli annunciati: Vergne, Di Resta, Duval, Menezes, poi Jensen e Magnussen. Rossiter sarà il terzo pilota e tester. Sono i 7 scelti da Peugeot in un percorso di valutazione che ha passato in rassegna 15 piloti, ha spiegato Olivier Jansonnie, direttore tecnico del progetto WEC Hypercar.

"Abbiamo osservato tutti i campionati endurance organizzati negli ultimi 5 anni e non abbiamo preso in esame solo i risultati individuali. Abbiamo valutato velocità, regolarità, affidabilità di un lungo elenco di nomi, perché siamo alla ricerca di una formazione piloti che si integri bene, in un mix di esperienza e giovani emergenti con capacità provate di sviluppo, soprattutto nel campo dei powertrain ibridi", le parole di Jansonnie.

Magnussen, da padre in figlio

Esperienza che avrà in Loic Duval, 38 anni, il nome di riferimento, con Peugeot già nel 2010 e 2011. Mikkel Jensen e Gustavo Menezes i "giovani", 26 anni entrambi, il primo con il titolo di campione nell'ELMS in Classe LMP3, il secondo già iridato in LMP2 e vincente a Le Mans. 

La "svolta" Endurance intrapresa da Kevin Magnussen, da quest'anno in IMSA, continuerà con la sfida nel WEC: "Non è difficile essere motivati, Peugeot ha un buon curriculum a Le Mans. Ho l'ambizione di vincerla e non è stato difficile scegliere Peugeot visti i loro successi in passato. 

Mio padre corre da più di 20 anni a Le Mans, l'ho sempre seguito e alcune volte io stesso sono andato in pista e correrla un giorno resta un sogno. Non riesco a immaginare un miglior modo di farlo che non con Peugeot".

Da settembre i test al banco

La Hypercar è in fase di sviluppo, i primi concetti sul monoscocca sono giunti a un punto di finalizzazione, resta ancora molto su cui lavorare, dall’aerodinamica al powertrain. La produzione del primo esemplare è in programma che venga avviata in estate, sarà a settembre, invece, che i tecnici potranno testare al banco il motogeneratore anteriore (da 272 cavalli) con la sua trasmissione, poi in novembre l’intenzione di condurre le prove al banco dinamometrico dell’intera power unit, con il motore termico V6 da 680 cavalli.