24 Ore di Le Mans 2022, è trionfo Toyota

24 Ore di Le Mans 2022, è trionfo Toyota

La GR0101 #8 porta a casa il quinto successo consecutivo per la squadra giapponsese. Jota vince in LMP2, Porsche e Aston martin vincono in GT

12 giugno

La Toyota ha vinto la sua quinta 24 Ore di Le Mans consecutiva, firmando una doppietta senza appello nella 90esima edizione della classica sul circuito de La Sarthe.

A tagliare per prima il traguardo è stata la GR010 #8 di Hartley, Buemi e Hirakawa che ha preso la testa dopo circa 16 ore di gara, approfittando dei problemi che hanno afflitto al vettura gemella, e non l’ha più mollata fino alla fine

La GR010 #7, dunque, ha dovuto cedere il passo nella notte. Lopez ha perso molto tempo a causa di un fuori pista alla Arnage, poi le stesse noie elettriche che hanno causato il ritiro alla 6 Ore di Spa hanno rallentato ulteriormente la LMH nipponica e l’equipaggio composto dal pilota argentino assieme a Conway e Kobayash si è dovuto accontentare della seconda piazza.

Sul terzo gradino del podio la Glickenhaus #709  di Briscoe/Westbrook/Mailleux, davanti all’altra Glickenhaus, la #708 di  Pla/Dumas/Derani, protagonista di una bella rimonta per riprendersi la quarta piazza, dopo l’incidente capitato all’ottava ora a Tertre Rouge che l’aveva fatta precipitare in classifica.

Per l’Alpine, la 24 Ore di Le Mans è stata un calvario. Negrao/La Pierre/Vaxiviere sono finiti 24esimi assoluti dopo una gara passata a lottare con problemi alla frizione, allo sterzo e a dover recuperare terreno dopo un incidente in fase di doppiaggio.

Sono riusciti comunque a tagliare il traguardo e prendere punti, grazie all’ovvio quinto posto di classe, buoni per la classifica. Almeno una gioia in una Le Mans da dimenticare per l’ultima delle LMP1.

LMP2, Jota senza avversari

Nella classe cadetta, la Jota #38 di Gonzales/Da Costa/Stevens ha messo a segno una cavalcata trionfale. Sesti assoluti, sempre in controllo, hanno vito la classifica di classe davanti alla Prema #9 di Kubica/Colombo/Deletraz pure autrice di una gara fenomenale.

Il terzo posto di categoria è andato all’altra Jota, la #28, di Rasmussen/Jones/Aberein.

LMGTE-Pro, vittoria Porsche

La classe GT ha animato la corsa come non mai. Le Corvette sembravano in procinto di firmare una storica doppietta, poi il disastro. La #63 è stata la prima ad alzare bandiera bianca a causa di una foratura e della rottura di una sospensione, poi la #64 è stata buttata fuori da Perrodo durante un doppiaggio. Doppio K.O. che è sembrato spalancare le porte al successo, insperato, per la Ferrari #51… Ma poi Pier Guidi/calado/serra, a causa di un BoP negativo e di una foratura, si sono dovuti arrendere alla Porsche #91 di Bruni/Lietz/Makowiecki. Per Maranello, però, si tratta di un secondo posto e di un terzo, quello della #52, del tutto insperato alla vigilia.

LMGTE-Am

Nella classe GTE-AM, vittoria pe l'Aston Martin Vantage #33 di TF Sport. Sul podio la Porsche #79 WeatherTech Racing e a 911 #77 di Dempsey-Proton Racing.


Ferrari perde la vetta

La Classe LMGTE-Pro non smette di emozionare con continui colpi di scena. La 488 #51, dopo il ritiro delle Corvette, sembrava saldamente al comando della categoria, ma una safety car, entrata dopo l'uscita di pista all'Indianapolis della Oreca WRT #31 ha rimescolato le carte e regalto uno spettacolo emozionante mettendo in lotta diretta Pier Guidi contro Makowiecki. I due sono entrati appaiati anche ai box, con la Ferrari che ha scelto di rifornire, ma mantenendo pilota e gomme, mentre in Porsche hanno optato per pit completo dando a Bruni la macchina con il pieno e le gomme fresche. 

La mossa di AF Corse per guadagnare un minimo di vantaggio è svanita a causa di una lenta foratura subita da Pier Guidi che ha permesso a Bruni di prendere la testa della corsa e guadagnare e scappare, fino a prendersi 54" di vantaggio. L'altra Rossa, la #52, sta mantendendo il terzo posto. Visto il BoP negativo di inizio corsa, per la Ferrari c'era veramente poco da fare.

Hypercar, Toyota in parata verso la vittoria

Nelle posizioni di vertice non è cambiato nulla. La Toyota #8 è in totale controllo della gara, sulla vettura gemella e sulla Glickenhaus #709.

LMP2, Jota senza avversari

Anche qui, nulla sembra impensierire la cavalcata della Jota #38. L'AF Corse #83, penalizzata di 3' minuti per l'incidente con la corvette #64 raccontato prima, sta spingendo per ruguadangare almeno il podio, ma va certamente segnalato il bel gesto di Perrodo che si è assunto tutta la colpe dell'incidente e si è recato personalmente al box per scusarsi con gli avversari. Al secondo posto resiste la LMP2 Prema #9, al terzo c'è la Jota #28.

LMGTE-Am, Aston Martin in testa 

Nessuna novità nella classe LMGTE-Am. Approfittando della SC, l'Aston Martin Vantage #33 di TF Sport ha allungato il paso sulla Porsche #79 WeatherTech Racing e sulla 911 #77 di Dempsey-Proton Racing.


Corvette, da tutto a niente

Devastante, come solo la Le Mans sa essere. Non c'è altro modo per descrivere quello che è successo alla Corvette nel giro di poche ore: quella che doveva essere una parata trionfale è finita in tragedia. Come abbiamo detto nell'ultimo aggiornamento, il team americano era sopravvissuto ai problemi della notte, riuscendo a rimettere la #64 in testa alla categoria LMGTE-Pro. Ma nel giro di nemmeno 5 minuti La Sarthe ha stravolto il mondo solo come lei sa fare. Infatti, nel valzer dei pit stop, la Ferrari #51 si è trovata al comando, ma mentre stava per essere ingaggiata dalla Corvette #64 per la lotta per la vetta, prima la #63 è stata costretta a ritirarsi, poi un incidente in fase di doppiaggio ha eliminato dalla gara proprio la #64!

Tutto è inizato durante le prime schermaglie tra la 488 e la C8.R, che si sono trovate in mezzo alle LMP2 #47 e #83 in piena lotta e pronte a doppiare le più lente GT. L'errore fatale è tutto della Oreca #83 di Perrodo (punito con 3' di penalità) che, per passare la Corvette senza perdere tempo sul rivale diretto, prima della Dunlop ha scartato a sinistra di quel tanto che è bastato per toccare la #64 e mandarla a muro.

Così, la Ferrari #51, pur non avendo mai il passo delle avversarie, con costanza e mantenedosi lontana dai guai si è vista spianata la strada verso la vetta. La doppia eliminazione delle Corvette ha dunque messo la #51 in testa, la 911 #91 al secondo posto e la 488 #52 al terzo posto.

Cosa è successo nelle altre categorie

Nelle altre classi, da segnalare l'agonia infinita per Alpine. Dopo i problemi alla firzione e allo sterzo che l'hanno fatta precipitare lontano dalle posizioni di vertice, la vettura francese è finitia lunga alla curva Porsche mentre stava doppiando la più lenta Porsche #86, che ha cambiato direzione all'improvviso e ha causato l'uscita di strada della #36. 

L'Alpine è riuscita poi a raggiungere il box, per un lungo pitstop per cambiare il muso completamente distrutto.


Incidenti e stravolgimenti di classifica: è successo di tutto

Al comando della classifica generale c'è sempre la Toyota #8 e ha la gara in totale controllo. Dopo le prime 15 ore di gara, la #7 aveva approfittato di tre slow zone per allungare di almeno 30" sulla gemella rivale, ma alle prime luci dell'alba ecco il ribaltone. Lopez è uscito di pista alla Arnage, escursione che ha imposto una sosta ai box non prevista dalla quale è emerso un problema alla batteria del motore elettrico anteriore. Avaria e pit stop necessariamente lungo, hanno permesso ad Hartley di balzare al comando con un giro di vantaggio... e mettere quasi le mani sulla vittoria finale. 

Al terzo posto la Glickenhaus #709 che ha guadagnato un margine di almeno 4 giri sulla #708.

LMP2, Jota in controllo totale

Nulla sembra scalfire la cavalcata trionfale della Oreca #38 del team Jota. Al secondo posto è salita la LMP2 Prema, mentre al terzo c'è l'altra Jota, la #28.

LMGTE-Pro, cambia tutto

Ma i colpi di scena maggiori sono avvenunti nella classe LMGTE-Pro. Le Corvette erano avviate verso una doppietta storica, poi il dramma sportivo. La #64 ha perso un'infintà di tempo ai box per pulire il fondo da detriti, poi la #63 si è torvata con la posteriore sinistra forata e la sospensione rotta e mezza pista da percorrere per rientrare ai box per le riparazioni. Un doppio K.O. che ha aperto la strada alle due Porsche, ma per poco perché, infatti, alle prime luci dell'alba la 911 #92, in testa alla classe in quel momento, ha subito un bloccaggio alla Mulsanne, finito con un'escurisione nella ghiaia. Christensen, alla guida in quel momento, ha ripreso la via della pista, ma alla Indianapolis la gomma anteriore destra è esplosa, danneggiando tutto l'avantreno della vettura e mettendo fuori gioco la vettura. 

La Corvette #64 si è così ripresa il comando della categoria. E la Ferrari ha approfittato della situazione, mettendo la #51 al secondo posto. La 911 superstite, la #91, è terza.

LMGTE-Am

Nell'ultima parte della classifica, in testa c'è l'Aston Martin TF Sport #33. Al secondo posto la 911 Weathertech Racing #79, al terzo la 911 #77 del team Dempsey Proton.


Quinta ora, la situazione tra le Hypercar

Con il tramonto che sta per calare su La Sarthe, si è movimentata la situazione in cima alla classifica generale. Ci sono sempre le Toyota al comando, ma è la #8 ad aver preso il controllo delle operazioni. Lopez commette un errore e va lungo, perdita di tempo che ha permesso ad Hartely di balzare in testa e condurre il tiratissimo derby in casa giapponese. Dopo 5 ore di gara ci sono appena 6" di differenza tra le due hypercar. Alle loro spalle, Alpine sta vivendo un vero e proprio dramma sportivo. La #36 è precipitata in fondo al grupo e continua ad accumulare giri di ritardo dalla vetta a causa di un grave problema alla firzione che sta imponendo soste impreviste e prolungate ai box. Avaria che ha permesso alle Glickenhaus #708 e #709, condotte al momenot da Dumas e Westbrook, di salire al terzo e quarto posto.

LMP2, lotta serrata

In LMP2 la sfida è serrata e si gioca tutta sul filo dei secondi passati ai box. In testa sempre la Jota #38 ora con Stevens al volante ed è la lotta per il podio a diventare sempre più interessante. La prima inseguitrice è la #5 del team Penske, la #32 WRT e la #1 del team Richard Mille sono tutte appaiate, ma le cose potrebbero cambiare ancora perché Milesi deve scontare un minuto di penalità per aver spinto fuori strada un avversario e ha messo così a rischio la posizione del suo team.

LMGTE-Pro, Corvette sicura

In LMGTE-Pro c'è sempre la Corvette #63 a dettare il ritmo, ma è alle sue spalle che la situazione è cambiata. Il quinto giro di pit stop ha permesso alle Porsche #92 di Vanthoor di salire al secondo posto di categoria, mentre la Corvette #63 deve difednere il terzo posto dalla 911 #92. Non cambia invece il passo delle due Ferrari. la #52 e la #51 sono sempre al quinto e sesto posto di classe.

LMGTE-AM, Porsche sfida Aston Martin

Nell'ultimo troncone del plotone, comanda la 911 Watertech #79 di Merill, che ha un vantaggio rassicurante di oltre 1:50" sulle Aston Martin #98 e #93.


Seconda ora, la Toyota #7 gestisce

La seconda ora di gara vede sempre la Toyota #7 al comando, anche dopo il terzo giro di soste che è servito per il primo cambio piloti. Ora sulla #7 c'è Lopez che può gestire quasi 20" di vantaggio su Hartley, salito sulla #8 al posto di Buemi. Al terzo posto la Glikenhaus #708 di Duma, che ha preso il posto di Pla, ma la squadra americana ha perso il quarto posto con la #709 perché la vettura è stata vittima di un'avaria che ha causato una sosta molto lunga ai box. Westbrook ha ripreso la pista, ma è quinto. L'Alpine ha apporfittato della situazione ed è balzata ai piedi del podio.

LMP2, Jota sempre in testa e c'è l'esordio di Ogier

Nella classe LMP2, è sempre la Jota #38 in testa, condotta ora da Stevens, che ha 22" di vantaggio sulla Oreca #5 del team Penske. Al terzo posto resiste Prema, con Colombo ora allal guida. Da sengalare l'ingresso in pista di Ogier, che allunga la lista dei rallysti a correre alla le Mans dopo Rohrl, Ragnotti, Darniche, McRae, Loeb.

LMGTE-Pro, sempre Covette

Nella classae LMGTE-Pro, sono sempre le Corvette #63 e #64 al comando della categoria. Le Porsche #91 #92 di Bruni e christensen inseguono al terzo e quarto posto. Al momento le Ferrari sono su una tattica molto attendistica, il BoP negativo ha penalizzato le 488 che non sembrano in grado di lottare per difendere la vittoria del 2021.


Buon pomeriggio cari fan di Autosprint e ben trovati in questo live blog lungo 24 ore per seguire la maratona di Le Mans. La prima ora della gara più dura e affascinante del mondo, giunta alla sua novantesima edizione è andata in archivio e allora facciamo il punto e vediamo cosa è successo in pista.

Partenza, Toyota al comando e subito un incidente

Più che l'inzio di una gara di Endrurance, la partenza è sembra un rodeo vista l'aggressività fin dalle prime schermaglie in pista, immotivata in una corsa di 24 ore. Le Toyota hanno preso subito il comando, ma alle loro spalle e in nemmeno 200 metri, entrambe le Glickenhaus sono partite a fionda e hanno bruciato l'Alpine facendoci quasi "a botte"  mentre il caos vero è successo nel gruppone delle LMP2. La United Autosport #22, condotta al momento da Owen, è stata praticamente buttata fuori pista da Rast che, per difendere la posizione, ha tagliato da destra a sinistra con troppa foga alla prima curva, praticamente dando una spallata all'avversario e mandadolo in ghiaia. La #22 è riuscita a tornare ai box, ma le riaprazioni sono costate due giri di ritardo. Rast ha pagato la manovra con uno stop and go di un minuto.

Hypercar, Toyota in fuga

In testa alla corsa fin dal primo minuto, la Toyota #8 è sembrata avere il passo per la fuga, salvo poi predere terreno nei confronti della #7 per un errore alla Porsche. Le prestazioni delle hypercar giapponesi sono poi crollate in prossimità della sosta, e il muretto ha deciso di separare le strategie chiamando al pit, prima la vettura di testa, pilotando dunque il cambio di posizione. La generale vede quindi in testa la #7, seguita dalla #8, inseguite dallle Glickenhaus #708 e 709, con l'Alpien aggrappata al quinto posto.

LMP2, grande partenza di Kubica

Il polacco della Prema è stato autore di una partenza fenomenale, che l'ha portato al comando del gruppo delle LMP2 dalla quinta posizione. Testa della corsa mantenuta fino al primo giro di pit stop che ha cambiato la classifica. Al momento al comando c'è la Jota #38 di Costa, inseguita proprio da Kubica, mentre al terzo posto della classifica di classe c'è la United Autosport superstite di Lynn.

LMGTE-Pro, è Corvette contro Porsche 

Come da pronostico della vigilia, le vetture più in forma sono le Corvette. Tandy e Garcya, rispettivamente sulla #64 e #63, sono al comando della classe, inseguite dalle Porsche #92 e e #91. In difficoltà, al momento le Ferrari.

LMGTE-AM, monologo Porsche

Nella classe LMGTE-AM, al momento, comandano le vetture porsche con 4 911 nei primi 4 posti della catagoria. Al primo posto svetta la #99 condotta da Alessio Picariello.


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