WEC, 6 ore del Fuji: Toyota, doppietta e titolo

WEC, 6 ore del Fuji: Toyota, doppietta e titolo

Trionfo in casa per i giapponesi, che si portano a casa il titolo costruttori. Ecco risultati e classifica

Diego Fundarò

10 settembre

Toyota cala la doppietta alla 6 Ore del Fuji e si assicura così, con una prova d’anticipo, il titolo costruttori WEC. I 40 punti di vantaggio sulla Ferrari (178 contro 138) sono infatti sufficienti a garantire la matematica conquista dell’iride, visto che la 8 Ore del Bahrain mette in palio un bottino massimo di 39 punti tra pole e vittoria. Conway-Kobayashi-Lopez si sono così aggiudicati la quarta gara in stagione e ora insidiano anche nella classifica piloti i compagni di squadra Buemi-Hartley-Hirakawa, secondi in Giappone e leader con soli 15 punti di vantaggio.

L’equipaggio della Toyota GR010 #7 ha preso il comando della gara ad inizio della 5° ora, con Kobayashi più efficace rispetto ad Hartley in avvio del proprio stint e capace di superare subito il compagno di squadra, in difficoltà con la vettura e con problemi anche al casco, ma comunque in grado di chiudere alle spalle di Kobayashi, assicurando così a Toyota la doppietta e di festeggiare la conquista del mondiale nella gara di casa.

Sul terzo gradino del podio ha chiuso la Porsche 963 del Team Penske, con Vanthoor-Estre-Lotterer autori della loro migliore gara in stagione, capaci di prendere in comando al via col belga al volante e di mantenerlo fino al termine della quarta ora, quando Estre lasciava via libera a Hirakawa appena prima di sciare il volante a Lotterer.

Ma se Porsche ha recitato un ruolo da protagonista, non altrettanto si può affermare per le Ferrari 499P, che hanno chiuso ai piedi del podio con Fuoco-Nielsen-Molina, seguiti ad una manciata di secondi da Pier Guidi-Calado-Giovinazzi. Le Rosse si sono viste solo nelle fasi iniziali di gara, grazie agli ottimi spunti in partenza di Molina e Calado, bravi nell’approfittare dell’avvio lento delle Toyota ed ad accodarsi alla Porsche di Vanthoor. Ma il passo delle GR010 era insostenibile dalle 499P e già al termine della prima ora si ristabilivano le gerarchie, con nessuna possibilità di poter lottare ed un distacco che arrivava ad un giro al termine delle sei ore di gara.

In LmP2 il duello tra WRT e United Autosports si è risolto a favore del team belga, vincitore grazie a Kubica-Andrade-Deletraz e terzo con Frijns-Gelael-Habsburg, separati sul podio da Lubin-Hanson-Albuquerque.

La soddisfazione per Ferrari è invece arrivata in LMGTE-Am, dove AF Corse ha ottenuto l’ennesimo successo con la gloriosa 488 GTE grazie a Flohr-Castellacci-Rigon, andati al comando col pilota veneto nel costo della quinta ora, quando prima si portava terzo superando la Porsche della Frey, quindi approfittava delle penalità pagate dalla Corvette di Catsburg e dalla Porsche di Andlauer. Per Ferrari è così arrivata la doppietta, grazie alla Kessel di Kimura-Huffaker-Miyata, seconda davanti alla Corvette di Keating-Varrone-Catsburg.


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