Quattro prove, quelle della domenica al Rally del Ciocco e Valle del Serchio, che non hanno cambiato un verdetto già scolpito nella roccia sin dalla prima tappa: i due passaggi a Cerretoli e Vagli sono stati per Giandomenico Basso poco più di una formalità. Il pilota veneto, con la Peugeot 207 S2000 di Munaretto gommata Michelin, ha piazzato un paio di zampate senza affondare troppo le unghie e poi si è limitato a controllare. Il grosso del vantaggio l'aveva costruito con una prima tappa praticamente perfetta: mentre gli avversari si perdevano a cercare la gomma migliore per le condizioni mutevoli del tempo, lui non ha sbagliato un colpo ed ha dimostrato con i fatti di essere al momento il vero riferimento sull'asfalto italiano.

Alle sue spalle un Alessandro Perico felice a metà: buono il risultato per il bergamasco, meno il distacco finale che certifica in maniera netta il dominio di Basso, soprattutto in condizioni di asfalto bagnato. Ma la vera delusione è quella di Umberto Scandola e di tutta la truppa Skoda. Il gran favorito della vigilia ha chiuso appena terzo e non è mai stato realmente in gara per la vittoria, visto che non è riuscito a trovare il feeling necessario con vettura e pneumatici. Quarta piazza fatta di concretezza per Luca Rossetti, che ha cercato di spremere il massimo dalla Mitsubishi Lancer Evo X R4, quinto posto finale invece per Lorenzo Bertelli, all'esordio sia sulle strade del Ciocco sia ai comandi della Ford Fiesta Rrc.

Vittoria pesante nel Produzione per Alessandro Bosca con la Clio, davanti a Nucita e Michelini. Tra gli Junior successo di Carella con la nuova 208 R2, a completare l'ottima giornata Peugeot. Il dominatore assoluto della R2 è stato però il pluricampione italiano Paolo Andreucci, in grado di impartire grandi lezioni di guida anche con due sole ruote motrici e pochi cavalli sotto il cofano: il garfagnino ha vinto la propria classe con oltre un minuto di vantaggio, chiudendo addirittura in 8ª piazza assoluta.

Daniele Sgorbini

La classifica finale del 36° Rally del Ciocco
1. Basso-Dotta (Peugeot 207 S2000) in 1.54'16”1; 2. Perico-Carrara (Peugeot 207 S2000) a 1'00”2; 3. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia S2000) a 1'28”4; 4. Rossetti-Chiarcossi (Mitsubishi Lancer Evo X R4) a 3'00”9; 5. Bertelli-Granai (Ford Fiesta Rrc) a 4'14”4; 6. Lucchesi-Ghilardi (Peugeot 207 S2000) a 5'20”9; 7. Bosca-Aresca (Renault Clio R3C) a 6'37”9; 8. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 R2B) a 6'57”7; 9. Nucita-Princiotto (Citroen DS3 R3T) a 7'05”5; 10. Michelini-Guzzi (Renault Clio R3C) a 7'07”7.