Altro che clima natalizio! Il comunicato stampa diffuso questa mattina dalla Brc e firmato dal presidente Mariano Costamagna in persona, è un atto d'accusa durissimo nei confronti di Peugeot Italia. Come noto, dopo la conferma della squalifica di Scandola al San Marino, Giandomenico Basso, che ha disputato il tricolore con la Ford Fiesta a Gpl schierata dall'azienda piemontese, ha “guadagnato” i punti del secondo posto, che gli hanno consentito di chiudere il campionato a pari punti (90) con Andreucci, che si è però aggiudicato il titolo in virtù del maggior numero di vittorie. La polemica riguarda il finale concitato del Rally Adriatico, gara in salita per Andreucci e la Peugeot e raddrizzata proprio nel finale, quando Nucita – ufficialmente a causa di una foratura – perse molto tempo consentendo al toscano di salire al terzo posto. Una circostanza parsa a molti provvidenziale proprio per Andreucci, che senza quei due punti oggi non sarebbe campione italiano per l'ottava volta. Ed è proprio su quell'episodio che Costamagna va all'attacco, come potete leggere nella nota diffusa oggi. Nel porgere a tutti i tifosi ed appassionati di Rally i più sinceri auguri di Buon Natale e di un Felice 2015, il presidente della M.T.M. s.r.l – BRC Gas Equipment, Mariano Costamagna, desidera esprimere il suo pensiero sul Campionato Italiano Rally 2014. “Apprendo ora il rigettato ricorso del concorrente Scandola che, come conseguenza, porta il pilota BRC Gian Domenico Basso e Paolo Andreucci a pari punti nella classifica assoluta C.I.R. 2014, con quest’ultimo che si conferma campione per la sola discriminante del numero di vittorie. Apprendo pure dai vari tifosi che “pare” durante il rally dell’Adriatico il concorrente Nucita sia stato fatto fermare per permettere al concorrente Andreucci di guadagnare una posizione ed il conseguente incremento di punti. Se così fosse e se è vero quanto da più parti si sente, allora i veri vincitori del CIR 2014 risulterebbero il GPL e la BRC con il suo pilota Giandomenico Basso. Mentre mi congratulo con il pilota Andreucci e la sua navigatrice Andreussi per il prestigioso risultato ottenuto, a cui va tutta la mia stima ed ammirazione per l’abilità e la professionalità da sempre dimostrata, che li pone come uno dei più completi e vittoriosi equipaggi nei rally degli ultimi decenni, mi assalgono alcuni dubbi sulla reale sportività e deontologia della squadra che rappresenta la Peugeot e sono allibito e sorpreso che una grande casa costruttrice, se è vero quanto da più parti si dice, si sia prestata ad azioni che poco hanno a che fare con lo sport. Si Peugeot ha vinto il titolo, ma se è vero ciò che si sente mormorare tra i tifosi e gli addetti ai lavori, ha macchiato indelebilmente la vittoria ed il risultato. Il rammarico per noi di BRC e credo anche per gli altri competitor, è di aver combattuto in modo leale e trasparente contro personaggi che poco hanno a che fare con lo sport. Sono certo che gli sportivi che amano il Rally sapranno giudicare. Ora da parte nostra faremo una profonda riflessione circa la partecipazione al Campionato Italiano Rally 2015”. M.T.M. s.r.l. Il Presidente Mariano Costamagna Insomma un j'accuse durissimo, che va a rinfocolare una polemica, quella sui giochi di squadra, vecchia come le corse. E che soprattutto pone ombre sinistre sul Cir 2015, che potrebbe perdere uno dei suoi protagonisti più attesi. Daniele Sgorbini