Mentre i motori - forzatamente - tacciono a farsi sentire è il mare. Onde che spazzano i moli, raffiche di vento fortissime, piogge violente e altre ancora più cattive in arrivo. Mentre la Polizia Locale batte le strade intimando alla gente di star chiusa in casa, chi è sceso fino a Sanremo per il quinto atto del Campionato Italiano Rally aspetta e spera. 

La perturbazione si è fatta quasi tempesta, l'allerta meteo è passata da arancione a rossa. Uno stato di quasi emergenza dichiarato fino alle 6 di sabato mattina e che ha obbligato gli organizzatori del Sanremo a rivedere i propri piani. La gara scatterà con un'ora di ritardo, con la partenza ufficialmente posticipata dalle 7:10 alle 8:10 di sabato 3 ottobre. Uno slittamento che, si spera, possa essere sufficiente a salvare il rally e a lasciarsi definitivamente alle spalle una situazione che si fa di ora in ora più preoccupante.

Questo il comunicato degli organizzatori: "A seguito dell’allerta meteo per il maltempo che sta flagellando la Riviera Ligure di Ponente, che ha spinto la Protezione Civile regionale ad emanare lo stato di allerta rosso fino alle ore 6:00 di sabato 3 ottobre, allerta che poi si evolverà per i grandi bacini in arancione e per i piccoli bacini in gialla l’organizzazione del rally, confrontandosi con le amministrazioni comunali interessate al percorso, ha concordato lo slittamento della manifestazione di un’ora al fine si svolgere le prove di velocità fuori dalla fascia critica dell’allerta. L’organizzazione è in attesa di ratifica da parte del Collegio dei Commissari Sportivi di questa imposizione da parte delle amministrazioni competenti sul territorio. Pertanto il 67° Rallye Sanremo inizierà dal Parco Assistenza di Sanremo alle ore 8.10 (invece delle 7.10) e si concluderà alle 21.12, sempre nell’area della Vecchia Stazione, chiudendo la giornata rallistica sanremese".

Le previsioni dicono che la pioggia dovrebbe cessare sul far del mattino, ma quel che davvero preoccupa sono le possibili conseguenze per la transitabilità delle strade del percorso di gara. Intanto squadre di addetti ai lavori sono già pronte a intervenire per metterci una pezza nel caso fosse necessario. 

Una situazione difficilissima già vissuta 14 anni fa, quando per motivi analoghi venne interamente cancellata la prima giornata di gara. Nel 2006 però le tappe erano due e il rally riuscì a salvarsi, seppure accorciato di 85 km.