Bye bye rinvio forzato del 2020: il Fia Hill Climb Masters ottiene il green pass e dopo l’edizione italiana 2018 a Gubbio si ripresenta a Braga, Portogallo. Per la quarta volta sarà supersfida tra campioni e nel contempo tra nazioni. E, un po’ come cantava Edo Bennato, i campioni in questo campo siamo noi. Anche se più che gatto e volpe Simone Faggioli e Christian Merli si alternano da anni nel ruolo di cane e gatto, rincorrendosi a vicenda. Oltre che nell’1 contro 1, a Braga saranno protagonisti nella Nations Cup a difendere insieme i colori della Nazionale guidata da Fiorenzo Dalmeri, per la quarta volta orgoglioso capitano della spedizione federale. All’“Olimpiade delle Salite” l’Italia ha conquistato l’oro a squadre, che premia la regolarità nei tempi e non i riscontri assoluti, nel 2014 in Lussemburgo con Faggioli-Merli-Magliona-Bormolini, mentre in casa 3 anni fa è stata superata proprio dal Lussemburgo (argento per Faggioli-Merli-Cubeda-Scola). Sui 3 km della Rampa da Falperra nel quartetto selezionato stavolta Faggioli, Merli e Domenico Cubeda saranno affiancati da Alessandro Gabrielli, campione italiano E2Sh con l’Alfa 4C Picchio.

Merli oro in carica, Faggioli per la rivincita

A livello individuale non è prevista una reale classifica assoluta. Il Masters premia 4 categorie: le 2 Fia dell’Europeo, cioè Produzione e Competizione, e le 2 Open (“libere”), sempre suddivise in Turismo-Gt e Prototipi-Formula. A Gubbio 2018 Merli e l’Osella hanno battuto per l’oro della Categoria 2 Faggioli e la Norma, prendendosi la rivincita su Sternberk 2016. Il trentino si ripresenta quindi da campione in carica del Masters, oltre che da titolato europeo 2021, mentre il rivale fiorentino in stagione lo ha superato in Civm. Impossibile fare pronostici, ma Faggioli punta alla rivincita a livello internazionale e Merli dovrà guardarsi anche da altri rivali, seppure difficilmente qualcuno potrà scalfire il loro dominio. Interessanti le presenze del francese Seb Petit (3° nel 2016 e nel 2018) con la Nova Proto, impegnato pure nel derby con la Revolt di Fabien Bourgeon, dell’ex GP2 spagnolo Javi Villa con la Brc turbo e del lussemburghese Guy Demuth su Norma. Molto stuzzicante il confronto sia trasversale sia interno alla Categoria 4 fra i tanti iscritti in arrivo sulle formula delle salite inglesi, dominatori a Sternberk e a Gubbio e con l’oro in carica Will Hall (Force Wh Xtec), e i prototipi turbo dei francesi Cyrille Frantz (Osella) e soprattutto Geoffrey Schatz (Nova Proto). In totale la entrylist conta 158 iscritti e 19 paesi. Detto che anche in Categoria 1 e 3 ci sono nomi e auto di alto profilo e che pure l’Italia potrebbe trovare un jolly (fu tripletta Gt a Gubbio), nel programma del Masters 2021 la parata delle Nazionali è stata anticipata al venerdì, con il sabato dedicato a tre salite di prova e domenica 10 ottobre a tre manche di gara e ai podi finali.

Speranze tricolori

In tutto sono 23 i piloti italiani pronti al via del Masters portoghese. Oltre a Faggioli-Merli-Cubeda-Gabrielli in gara anche per la Nations Cup, Dalmeri ha indicato in Luigi Fazzino (Osella Pa2000 Turbo) e in Martina Raiti (Osella Pa21J) gli “azzurri” che concorreranno rispettivamente per la classifica Under 25 e Femminile. Ancora una volta l’Italia sarà la nazione più rappresentata: “Un grande sforzo nel fare squadra e a livello organizzativo”, ha commentato il capitano. Gli altri italiani sono in Categoria 1 Antonino Migliuolo (campione europeo 2021), Stefano Artuso, Rudi e Lukas Bicciato, Tonino Cossu, Luca Gaetani (3° nel 2018), Lukas Kerschbaumer, Francesco Montagna, Gabriella Pedroni e Roberto Ragazzi e in Categoria 2 Fausto Bormolini, Marco Capucci, Franco Caruso, Samuele Cassibba, Diego Degasperi, Renzo Napione e Alberto Scarafone. Le altre nazioni presenti sono i padroni di casa del Portogallo (16 piloti), Andorra, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Kosovo, Lussemburgo, Malta, Polonia, Rep.Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svizzera.