Per vincere il titolo con una gara di anticipo a Giandomenico Basso servivano talmente tante coincidenze da rasentare l'impossibile: conquistare punti nella Power Stage di venerdì, vincere la gara e contemporaneamente sperare nel ritiro sia di Fabio Andolfi sia di Andrea Crungola. Invece, nel fine settimana del Due Valli, si sono tutte puntualmente verificate. 

Il neo campione Italiano (per lui il quarto titolo in carriera dopo quelli conquistati nel 2007, 2016 e 2019) ci ha messo ovviamente del suo, vincendo di forza la prova televisiva di venerdì e poi buttando il cuore oltre l'ostacolo anche il giorno successivo, quando dopo aver visto fermi prima del tempo i suoi diretti avversari in campionato non ha ceduto alla tentazione di alzare il piede ma ha continuato a spingere per provare a chiudere i giochi già sotto l'Arena. Ci è riuscito, in un confronto nel quale probabilmente alla fine Stefano Albertini ha scelto - saggiamente - di non mettere a rischio lo scudetto riservato agli asfaltisti (col relativo sostanzioso montepremi) già messo in cassaforte dopo lo stop patito da Andolfi.

Così, alla fine di un Due Valli che anche con l'asfalto asciutto si è rivelato difficile e selettivo, hanno potuto far festa sia Giandomenico Basso con Lorenzo Granai sia Stefano Albertini con Danilo Fappani. I primi per aver vinto gara e Tricolore Assoluto, i secondi per essersi laureati campioni del Tricolore Asfalto al termine di una stagione in cui, quando hanno potuto essere della partita, sono sempre stati protagonisti. 

Rimpianti invece per Fabio Andolfi, che col ritiro (ha staccato una ruota dopo una spazzolata) patito nella terza speciale ha visto andare in fumo contemporaneamente sia le residue speranze di competere per l'Assoluto sia quelle - ben più concrete - di far proprio il titolo per gli asfaltisti. Fuori gioco a metà gara anche Andrea Crugnola, uscito di strada con la Hyundai ufficiale nella quarta speciale. 

Sotto l'Arena ha avuto di che far festa anche Tommaso Ciuffi, ottimo terzo assoluto. Per lui primo podio in una gara del Tricolore, ottenuto dopo essere tornato al volante della Skoda Fabia con cui ha dimostrato di aver un gran feeling.

La classifica finale del 39. Rally Due Valli: 1. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) in 1.02'04"0; 2. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 7"0; 3. Ciuffi-Gonella (Skoda Fabia R5) a 38"7; 4. De Tommaso-Ascalone (Citroen C3 R5) a 59"0; 5. Scattolon-Bernacchini (Volkswagen Polo R5) a 2'14"0; 6. Von Turn und Taxis-Bernhard (Volkswagen Polo R5) a 2'18"2; 7. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 2'28"4; 8. Rusce-Paganoni (Skoda Fabia R5) a 2'49"4; 9. Dall'Era-Mometti (Volkswagen Polo R5) a 3'25"8; 10. "Dedo"-Salgaro (Renault Clio N5) a 5'14"1.