Sono stati ben 318 i veicoli che hanno sfilato sotto la pioggia sul podio di Asuncion, capitale del Paraguay, davanti al Presidente della Repubblica Horacio Cartes Jara e del presidente boliviano Evo Morales Ayma, con 87 auto al via, pronte ad affrontare i 454 km che separano la metropoli da Resistencia, poco oltre il confine argentino, con temperature che durante il giorno superano i 35°.

Di questi 454 km, solo 39 sono di prova speciale, ma sufficienti ai concorrenti per iniziare a capire lo stato di messa a punto dei propri mezzi e per prendere le misure sugli avversari e iniziare così a capire quale ritmo sarà necessario per essere competitivi. Un inizio piuttosto tecnico (oltre ad essere reso più difficile dalla pioggia) che sarà importante anche per assicurarsi le migliori posizioni di partenza di domani.

La sera prima della partenza, il 1° gennaio, gli oltre 500 partecipanti della Dakar hanno presenziato al tradizionale briefing svoltosi all’ Asunción Municipal Theatre e presieduto da Étienne Lavigne e Marc Coma. Lavigne ha augurato buona fortuna ai concorrenti dicendo: “Siamo qui perché condividiamo passione per le sfide, per l’avventura e le competizioni ma dobbiamo essere responsabili e stare uniti”. 

Dakar, le dichiarazioni dei campioni prima della partenza