La Dakar 2021 è iniziata. La 43esima edizione del rally raid più difficile del Mondo, alla sua seconda partenza dall’Arabia Saudita, ha visto il suo start ufficiale con il prologo partito e finito a Jeddah, di 131 km, di cui solo 11 km cronometrati, per quello che è un po’ la prova generale, che serve più che altro a stabilire l’ordine di partenza della prima tappa vera e propria.

Per questo, molti dei big in gara, hanno preferito non affondare già il colpo per evitare di fare subito da apripista, scegliendo una strategia più coperta.

I primi 10

Scelta scartata subito da Nasser Al-Attiah che, senza indugi, ha messo subito in testa la sua Toyota. Alle sue spalle, con lo stesso tempo, si è piazzato Baragwanath (Century CR6) mentre staccato di 8 secondi, al terzo posto, è arrivato il saudita Al Rajhi su Toyota.

I Pick up giapponesi sono stati i protagonisti della giornata. Infatti, nelle prime 7 piazze si contano 5 Hilux: quella di Przygonsky, quarta, quella di Ten Brinke quinta e infine, quella di Lategan, al settimo posto.

La prima Mini ad arrivare al traguardo è la vettura di Terranova, sesta, ma con lo stesso distacco dalla vetta fatto registrare dalla Toyota di  Ten Brinke.

Chiudono la top ten Serradori (Century CR6) ottavo, Al Qassimi (Peugeot 3008DKR) nono e Loeb (Prodrive BRX Hunter)

Male Sainz

Prologo sfortunato per il vincitore dell’edizione 2020. Carlos Sainz (Mini) ha chiuso la giornata al 28esimo posto, accusando 36 secondi di ritardo soprattutto a causa di una foratura: “Non abbiamo fatto una gran partenza - ha dichiarato - a causa di una foratura capitata nell’ultimo km, ma quello che conta veramente sarà la posizione di domani”.

E infatti è da domani che si fa sul serio, con la prima tappa vera e propria: si parte da Jeddah per arrivare a Bisha coprendo 623 km di cui 277 cronometrati. Finalmente si comincia!