Dakar 2024, speciale 48 ore: Sainz va in tenda al comando

Dakar 2024, speciale 48 ore: Sainz va in tenda al comando© M.Maragni/Red Bull

Allo stop di giornata previsto dagli organizzatori è  Carlos Sainz a guidare la prova speciale e la classifica generale virtuale. Peterhansel perde 2 ore 

Fabiano Polimeni

11 gennaio

Corsa d'altri tempi, la Dakar. L'edizione 2024 arriva alle fatidiche ore 16:00 locali, momento del fermi tutti, prova speciale numero 6 interrotta e da riprendere domattina.

Al Break Point E, dopo 436 km sui 549 previsti, arrivano Ekstrom, Al Attiyah e Chicherit. Non è il riferimento della classifica di giornata, peraltro con i piloti all'oscuro del posizionamento e di quanto accaduto ai rivali. 

Sainz leader virtuale della generale

Un passo indietro al Break Point D, dopo 398 km, dà un quadro completo della corsa. Sainz è in testa alla speciale, dopo 5 ore e 22 minuti di corsa ha un vantaggio di 4'31" su Ekstrom, di 5'19" su Loeb. Sono i più immediati rivali, prima di trovare Moraes a 19'15", Goczal a 23'48" e Al Attiyah a oltre 24'.

Una giornata che ha tagliato dai giochi il leader della generale fino alla partenza da Shubaytah, Yazeed Al Rajhi. Il capottamento dell'Hilux dopo 51 km lo ha costretto al ritiro. Giornata no anche per Peterhansel, causa problemi meccanici - di tipo idraulico - alla Audi RS Q e-tron. Lo stop per una foratura, al km 225, ha rivelato il guasto al sistema idraulico integrato al prototipo per il sollevamento dell'auto. Primo indizio di un più ampio guasto che ha messo fuori uso anche il servosterzo. 

Peterhansel, la foratura e i guai all'idraulica Audi

"Abbiamo avuto una foratura e il meccanismo di sollevamento idraulico ha iniziato a fare le bizze. Non abbiamo un martinetto manuale e non sappiamo come cambieremo la ruota. Con il danno al sistema idraulico ho perso il servosterzo e non so come riusciremo a cavarcela", commentava Peterhansel, poi ripartito ma con 2 ore e 9 minuti di ritardo dopo il km 347.

Giornata dura, nell'Empty Quarter dove le dune si perdono all'orizzonte. "E' stato come essere sbronzi", le parole di Guerlain Chicherit, che ha dovuto ridurre l'andatura negli ultimi 100 km prima del rifornimento al km 347, causa "mal di dune".

Da Sainz a Loeb, tutto può succedere 

Una prima parte della speciale 48 ore che mette nelle condizioni migliori possibili Carlos Sainz e Lucas Cruz. Nella virtuale classifica generale sono in testa con quasi 16 minuti di vantaggio sull'Audi gemella di Ekstrom-Bergkvist, poi Al Attiyah-Baumel attardati di 21'41". Un distacco ancora non incolmabile per i colpi di scena che riserva sempre una Dakar.

Loeb, che alla vigilia della speciale di 48 ore ha mancato di proposito un waypoint (ricevendo 15 minuti di penalità) per garantirsi una partenza nelle posizioni arretrate e sfruttare le tracce lasciate dalle altre auto e dai camion, è quarto a 36'51", poi una frattura netta: Moraes-Monleon chiudono la top 5, attardati di un'ora e 2 minuti da Sainz.

Classifica generale - top 10 virtuale

  1. Sainz-Cruz (Audi)
  2. Ekstrom-Bergkvist (Audi) +15'58"
  3. Al Attiyah-Baumel (Prodrive) +21'41"
  4. Loeb-Lurquin (Prodrive) +36'51"
  5. Moraes-Monleon (Toyota) +1h02'
  6. De Mevius-Panseri (Toyota) +1h02'
  7. Serradori-Minaudier (Century) +1h11'
  8. De Villiers-Murphy (Toyota) +1h23'
  9. Prokop-Chytka (Ford) +1h31'
  10. Botterill-Cummings (Toyota) +1h43'

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