Dakar 2024: SS 48 ore a Loeb, generale a Sainz: "Resta ancora molta strada"

Dakar 2024: SS 48 ore a Loeb, generale a Sainz: "Resta ancora molta strada"© M.Maragni/Red Bull

Le parole dei protagonisti al termine dei km restanti dopo il via della speciale 48 ore di giovedì. Fuori dai giochi Al Attiyah e Peterhansel, la Dakar 2024 è un affare tra Sainz, Ekstrom e Loeb

Fabiano Polimeni

12 gennaio

La Dakar che arriva al giorno di riposo, dopo la conclusione della spettacolare speciale su 48 ore, vede Carlos Sainz in testa alla classifica generale e Sebastien Loeb vincitore di giornata. 

Se al fermi tutti delle 16:00 di giovedì era l'Audi di Sainz e Cruz al comando - con Loeb distanziato nell'ordine dei 5 minuti - nei chilometri restanti dei 549 in programma per la frazione, corsa a partire dalle 7:00 ora locale di Shubaytah, Loeb e Lurquin sono balzati davanti, vincendo con 2'01" di margine su Sainz.

Loeb cauto giovedì, all'attacco venedì

Corre via senza problemi la coda di speciale 48 ore del campionissimo alsaziano. "Una prova molto lunga, ieri abbiamo corso più di 400 km e ho provato un approccio un po' accorto, sorpattutto per la macchina, senza essere troppo duro. sapevo che sarebbe stata molto impegnativa sotto l'aspetto meccanico, affrontare così tanti chilometri tra le dune.

Oggi restavano 150 km e ho provato a spingere un po' più a fondo, per fare un buon tempo ed è quello che abbiamo ottenuto. Dovremo controllare la generale per vedere dove siamo, adesso nella seconda settimana dovremo continuare a trovare il giusto ritmo. Il livello è davvero alto, le macchine sono veloci e gli equipaggi pure. Se commenti un qualsiasi errore in una speciale perdi molto tempo e finisci lontano. Dovremo essere costanti fino alla fine".

Sainz non sente la vittoria in tasca

Davanti c'è Sainz, al comando della corsa ma cauto nei commenti al termine della speciale numero 6. "Siamo riusciti a fare un buon lavoro, è stata una speciale difficile. Alla fine ho avuto un problema e sono rimasto fermo, abbiamo perso dei minuti ma dopotutto la due giorni è andata bene. Al momento siamo contenti, se mi aveste detto prima di questa settimana che mi sarei trovato in testa avrei risposto che sarei stato felice. C'è però ancora molta strada da fare ed è tutto molto aperto".

Al Attiyah fuori dai giochi e senza sterzo

Terza posizione per l'altra Audi, di Ekstrom-Bergkvist, mentre le ambizioni di vittoria e podio di Nasser Al Attiyah si interrompono per i problemi meccanici avuti dall'Hunter T1+. Perde 2 ore e 45 minuti il campione qatariota, uscendo di classifica. 

"Non è stata una buona giornata. Abbiamo rotto lo sterzo negli ultimi 50 chilometri e non potevamo fare nulla per ripararlo. abbiamo atteso l'arrivo del camion assistenza, l'abbiamo riparato e siamo arrivati al traguardo", spiega Al Attiyah. 

"Proveremo a continuare e vedremo cosa potremo fare. Ieri è stata una buona giornata d'apertura, non semplice e sapevamo di aver perso tempo. Però eravamo felici e più o meno una giornata perfetta.

Poi negli ultimi 50 km la rottura dello sterzo. Non è tutto finito, adesso proveremo a correre per il campionato del mondo e proverò anche ad aiutare Seb, seguendolo. Lui almeno può vincerla questa Dakar, farò del mio meglio per aiutarlo, siamo una squadra".

Peterhansel rallentato anche dall'ibrido

Stessa sorte, con oltre 3 ore di ritardo sulla speciale, per Peterhansel, già con più di 2 ore di stop accumulate nella giornata di giovedì, a causa di problemi idraulici sull'Audi RS Q e-tron.

"Per noi questa speciale di 48 ore è stata davvero complicata. All'inizio, nei primi 200 km, è andata bene ma dopo abbiamo stallonato ed è stato necessario usare un martinetto idraulico per cambiare la ruota. Quando l'abbiamo usato è esploso, c'era olio dappertutto e non si poteva continuare in quel modo. Il martinetto era giù e serviva rimuoverlo", il racconto di Peterhansel. "Per farlo è stato necessario smontare mezza carrozzeria, è stato difficile e abbiamo perso 2 ore o anche più. È lo stesso sistema idraulico del servosterzo, che abbiamo perso. Avevamo un po' d'olio ma nulla rispetto alla quantità persa. 

Oggi, quando abbiamo fatto rifornimento di carburante, c'è stato un grande allarme in macchina proprio al momento della ripartenza. Un alert rosso, che vuol dire un grande pericolo con il sistema ad alta tensione. Quindi, abbiamo dovuto chiamare gli ingegneri per svolgere le varie procedure, mentre eravamo fuori dall'auto e per altri 40 minuti. Una speciale di 48 ore terribile".

La gara che riprenderà domenica, con la speciale numero 7 da Riyadh verso Al Duwadimi e 483 km contro il tempo, vede Sainz in testa alla generale con oltre 20' su Ekstrom, Loeb insegue a più di 29'. Si deciderà tra questi tre equipaggi la vittoria, visto il gap superiore all'ora che hanno Moraes, De Mevius, De Villiers, nelle posizioni subito a seguire. Tutti su Toyota Hilux.

Classifica generale - Top 10

  1. Sainz-Cruz (Audi) 
  2. Ekstrom-Bergkvist (Audi) +20'21"
  3. Loeb-Lurquin (Prodrive) +29'31"
  4. Moraes-Monleon (Toyota) +1h04'
  5. De Mevius-Panseri (Toyota) +1h09'
  6. De Villiers-Murphy (Toyota) +1h25'
  7. Prokop-Chytka (Ford) +1h35'
  8. Serradori-Minaudier (Century) +1h52'
  9. Gozcal-Mena (Taurus) +1h52'
  10. 10.Botterill-Cummings (Toyota) +1h54'

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