IL CIOCCO - Davanti a tutti, sempre. Andrea Crugnola ha messo il muso della sua Citroen C3 R5 davanti al resto della truppa sin dal primo mattino, vincendo la corta prova speciale ricavata all'interno del Ciocco e non lo ha più levato. Veloce e costante sempre, il pilota varesino della F.P.F. Sport ha così portato a casa la seconda vittoria consecutiva dopo l'affermazione in Gara 2 a Roma e ha soprattutto dimostrato con i fatti che l'errore commesso in Gara 1 proprio a Roma non ha lasciato alcuno strascico.

Per il successo non c'è stata storia in questo Ciocco in versione agostana, accorciato dalla nuove regole riscritte dai federali dopo l'emergenza Covid e corso tutto d'un fiato. Il vantaggio finale di Crugnola rispetto a Giandomenico Basso (18"9) non la racconta tutta, perché nei fatti l'esito della faccenda non è mai stato in discussione. Quindici punti pesanti quelli raccolti da Crugnola, utili a salire al secondo posto nella classifica del Cir dove il campione 2019 resta però saldamente al comando in quella che resta una corsa sotanzialmente a due.

Se per la vittoria c'è stato poco da discutere, ben più movimentata è stata la lotta per il podio e per le posizioni subito a seguire. La medaglia di bronzo se l'è presa il rientrante Stefano Albertini, che ha cambiato passo a metà gara ed è scappato via in modo convincente. Dietro il bresciano è stata lotta senza quartiere praticamente fino all'ultimo metro, nella quale si è imposto Alessandro Re, che con un gran tempo sulla prova speciale conclusiva ha arpionato il 4. posto, passando di slancio sia Giacomo Scattolon sia Marco Signor.

Esordio vincente per Paolo Andreucci al volante della nuova Peugeot 208 Rally 4, con cui l'11 volte campione italiano ha dominato la categoria 2Rm.

La classifica finale del 43. Rally del Ciocco: 1. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) in 1.06'26"7; 2. Basso-Granai (Volkswagen Polo R5) a 18"9; 3. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 1'04"7; 4. Re-Menchini (Volkswagen Polo R5) a 1'19"4; 5. Signor-Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 1'23"1.