Kris Meeke (Citroen Ds3 Wrc) è stato il più veloce nello shakedown del Rally di Australia di 4,98 km disputatosi af Hydes Creek nella notte italiana. La decima prova iridata della stagione parte questa notte, quando in Italia sarà mezzanotte, sugli sterrati del New South Wales con unica novità di rilievo la nuova super speciale di 1,56 km sponsorizzata dalla Hyundai che verrà percorsa due volte il venerdì e il sabato sera, e che è stata ricavata vicino allo stadio di Coffs Harbour, dove come d’abitudine è stato allestito il parco assistenza della gara. La cittadina di Coffs Harbour, situata sulla costa settentrionale del “New South Wales”, ospita infatti per la terza volta la prova australiana dopo averlo già fatto nel 2011 e 2013. Coffs Harbour è situata a metà strada tra Sydney e Brisbane, ben 540 km a nord della città che ha ospitato le Olimpiadi del 2000. In passato invece grazie a Gary Connelly e al governo del Western Australia, il continente nuovissimo ha ospitato il mondiale a Perth per ben 18 anni, dal 1989 sino al 2006, diventando così un appuntamento di rilievo del calendario iridato. Le novità di questa edizione 2014, oltre alla nuova superspeciale, sarà una versione più corta del percorso che avrà un totale di 315 km cronometrati ripartiti in 20 prove speciali, tra le quali spiccano nella prima tappa di questa notte il crono di Newry di 24,91 km, e in quella di sabato quello di Nambucca di 48,92 km, già disputato lo scorso anno e ricavato unendo due speciali disputate nel 2011. Infine da segnalare domenica la speciale di 30,20 km di Shipmans e la power stage finale di Wedding Bells di 9,23 km.

30 AL VIA

Saranno come lo scorso anno solo 30 le vetture al via, ci saranno tutti i piloti dei top team, con ben 11 Wrc tra le quali spiccano i ritorni del pilota di casa Chris Atkinson e del neozelandese Hayden Paddon sulle Hyundai i20 Wrc. Saranno poi nove gli equipaggi presenti nel Wrc 2, tra i quali spiccano le presenze del leader della serie, il nostro Lorenzo Bertelli, e quelle di Protasov e Al Attyiah (tutti e tre su Ford Fiesta Rrc), nonché quella del romano Max Rendina (Mitsubishi Lancer Evo X) unico iscritto nella “Production Cup”, e vanta una lunga tradizione con il mondo dei rally, essendo stata la sede negli anni ’60 del Rally Southern Cross, una gara che all’epoca fu proclamata per ben tre volte miglior prova dell’anno in Australia.

LA VOLATA PER I TITOLI

Se per la Volkswagen il titolo piloti è solo una questione di tempo, in quanto ora solo Ogier, Latvala e Mikkelsen possono matematicamente aggiudicarselo dopo il risultato del Rally di Germania, la volata al titolo marche tra Volkswagen e Citroen è invece già arrivata praticamente all’epilogo. La VW Motorsport ha infatti 305 punti contro i 138 della casa di Satory, e con un massimo di 172 punti a disposizione nelle prossime 4 gare, solo quattro ritiri consecutivi di Ogier e Latvala accompagnati da quattro doppiette di Ostberg e Meeke permetterebbero il sorpasso, con 310 punti per i francesi contro i 305 del team di Capito. Una possibilità obbiettivamente molto remota, alla Volkswagen infatti bastano solo sei punti per laurearsi campione del mondo per la seconda volta consecutiva già domenica sera a Coffs Habour. Marco Giordo Questi i tempi dello shakedown disputatosi nella notte italiana: 1. Meeke (Citroen) 2m 52.9s 2. Ostberg (Citroen) 2m 53.3s 3. Neuville (Hyundai) 2m 53.7s 4. Latvala (VW) 2m 54.3s 5. Ogier (VW) 2m 54.4s 6. Hirvonen (Ford Msport) 2m 54.4s 7. Paddon (Hyundai) 2m 54.6s 8. Mikkelsen (VW) 2m 54.7s 9. Kubica (Ford MSport) 2m 54.9s 10. Evans (Ford MSport) 2m 57.3s