Con lo shakedown lungo 5,55 km di Llano Grande in programma nel tardo pomeriggio italiano è iniziato il Rally del Messico. Come d’abitudine sono pochi gli iscritti al “Corona Rally Mexico”, da sempre la gara più povera di partecipanti del mondiale, e così quest’anno figurano solo 29 equipaggi (l’anno scorso erano 35) nella “entry list” della prova sudamericana. Il terzo appuntamento iridato della stagione vedrà al via 13 Wrc con in primis le tre Volkswagen Polo R Wrc ufficiali di Sébastien Ogier, Jari-Matti Latvala e Andreas Mikkelsen, due Hyundai i20 Wrc New Generation affidate a Thierry Neuville e Dani Sordo mentre Hayden Paddon avrà una i20 Wrc, le due Ford Fiesta ufficiali della MSport di Mads Ostberg e Eric Camilli. Ci sarà anche sempre su Fiesta Wrc l’ex campione del mondo Produzione Benito Guerra, che tornerà a correre nel mondiale proprio nella gara di casa navigato da Borja Rozada. Chiudono la lista la Mini Wrc di Valery Gorban e altre tre Ford Fiesta Wrc, quella della Jipo Car del 33enne pilota céco Martin Prokop, al suo esordio stagionale, quella del nostro Lorenzo Bertelli ed infine quella griffata DMack di Tanak. Tra le Wrc 2 saranno 9 gli equipaggi al via. Ci saranno due qatariani, vale a dire Al Kuwari (Skoda Fabia R5) e Al Suwaidi (Fiesta R5), quest’ultimo navigato da Giovanni Bernacchini, ed oltre a quella di Max Rendina (Fiesta R5) saranno da seguire le gare di Kremer, Suninen e Fuchs (tutti su Fabia R5), mentre nel Wrc 3 sarà presente solo il leader della serie, il francese Fabre.

IL PERCORSO

I fratelli Suberville, storici organizzatori della prova messicana, hanno predisposto anche quest’anno un percorso “long run”, la corsa centroamericana misurerà infatti quasi 400 km cronometrati, per l’esattezza 399,71. La gara ha confermato la sua base logistica a Guanajuato e inizierà quando in Italia sarà notte con la classica prova lunga 1 km che si corre lungo le caratteristiche strade di Guanajuato, seguita poi dalle due super speciali dell’autodromo di Leòn di complessivi 4,60 km. La prima tappa continuerà nel pomeriggio di domani e sarà composta da 7 crono per complessivi 145,15 km cronometrati, tra i quali figurano le speciali di El Chocolate (54,21 km), Las Minas (15,36 km), la super speciale a Leòn (1,41 km) e le due super speciali all’autodromo di Leòn (4,60 km). La seconda giornata di sabato avrà invece un percorso di 152,40 km cronometrati suddiviso in 9 speciali, quelle di Ibarrilla (30,38 km), Otates (42,62 km), El Brinco (7,15 km), Agua Zarca (16,47 km), la super speciale dell’autodromo (2,30 km) e quella di Leòn (1,41 km). L’ultima tappa di domenica infine è lunga 96,47 km cronometrati con due sole speciali in programma, quella di Guanajuaito di ben 80 km e la power stage di Agua Zarca di 16,47 km. Questi i tempi dello Shakedown: 1. Mikkelsen (VW) in 3m 43.9s 2. Neuville (Hyundai) a 1"6 3. Ogier (VW) a 1"7 4. Latvala (VW) e Sordo (Hyundai) a 4"2 Marco Giordo