Alle 3 italiane di questa notte il direttore di corsa del Rally di Australia Wayne Kenny, ha emesso la decisione n.1 con la quale ha decretato d’accordo con la FIA la cancellazione del Rally di Australia, a seguito delle informazioni pervenute dalla “Fire Authorities”. E così la Hyundai Motorsport si è aggiudicata il suo primo titolo mondiale, il titolo costruttori 2019.

Un titolo cercato, voluto e conquistato quello vinto dalla casa coreana che ha pienamente meritato questo suo primo alloro iridato riservato ai costruttori. “Per noi è un grandissimo successo che è arrivato dopo una stagione dura e impegnativa – ha commentato il Team Director Andrea Adamo da Coffs Harbour -. Io ho avuto tanto lavoro sin dal 2 gennaio quando sono stato nominato, ho gestito tutto questo campionato che è stato molto tirato senza trascurare ogni dettaglio. Tutte e 13 le gare le abbiamo sempre fatte al massimo, è stato un campionato davvero combattuto ed ora stiamo cercando di riunirci e cerchiamo di festeggiare tutti insieme. Per noi è il risultato di anni di duro lavoro da parte di tutto il team, e ringrazio tutti i miei uomini che sin dal gennaio scorso a Montecarlo hanno profuso il massimo impegno”.

Poi Adamo ha un pensiero anche per la gara annullata. “Viste le circostanze – ha continuato - la cancellazione del Rally di Australia è stata la cosa più giusta da fare, i nostri pensieri vanno a tutte le persone del New South Wales colpite da questa calamità”.

Da sottolineare infine che erano 17 anni che un team manager italiano non vinceva un titolo mondiale nei rally, e che oltre alla Hyundai a laurearsi campione del mondo in Australia è stato anche il giovane pilota di Porto Vecchio Pierre Louis Loubet (figlio del mitico Yves), che sulla Skoda Fabia R5 Evo si è aggiudicato il mondiale Wrc 2.